L’AQUILA – È guerra aperta tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il coordinatore provinciale del Pdl, Alfonso Magliocco.

Al centro dello scontro la denuncia fatta dall’esponente azzurro di una riunione nel corso della quale il primo cittadino avrebbe deciso di affidare un incarico “da oltre centomila euro a un noto giornalista, nonché candidato del Pd, per la gestione del cartellone culturale del Comune”.

Il riferimento è al giornalista Luciano Tancredi, attualmente in lite con la sua testata, già candidato nelle file del Partito democratico e fratello di Pierluigi, più volte assessore con il centrodestra e presidente di municipalizzata.

“Si tratta di fantasie, puro gossip” ha replicato il sindaco Cialente che ha invitato Magliocco “a essere più cauto la prossima volta”.

Il diretto interessato, dalla sua, conferma l’esistenza di un progetto, ma non per un cartellone e non a quelle cifre. “100 mila euro? Magari!”.

Magliocco alla fine ha replicato ancora, “per me sempre di marketing elettorale si tratta”.

MAGLIOCCO: “INCARICO DA OLTRE CENTOMILA EURO A GIORNALISTA PER CARTELLONE CULTURALE”

“Ieri mattina a L’Aquila si sarebbe svolta una riunione in cui il neoeletto sindaco Massimo Cialente avrebbe deciso di conferire ad un noto giornalista, nonchè candidato nella lista del Pd, un incarico per oltre centomila euro per gestire il cartellone culturale del Comune. Se tale notizia fosse confermata ci troveremmo di fronte all’ennesima e maldestra distribuzione di prebende post elettorali e che oggi, a L’Aquila e in Italia, stanno consacrando l’astensionismo a primo partito”.

A denunciarlo è Alfonso Magliocco, coordinatore provinciale del Pdl. Evidente il riferimento a Luciano Tancredi, giornalista del quotidiano Il Messaggero che alle scorse amministrative era candidato nella lista del Partito democratico.

“Eppure non molto tempo fa il centrosinistra pescarese, relativamente all’incarico affidato a Giordano Bruno Guerri sosteneva che si stava assistendo ‘contemporaneamente a un  taglio feroce, anche per attività culturali storiche e a scialli incomprensibili di denaro pubblico’, ‘la nomina… È una cosa a dir poco vergognosa’ ed ancora ‘ci si può chiedere: perchè pagare per le stesse cose anche un assessore?’. Ecco, perchè pagare un soggetto esterno per fare quello che dovrebbe fare l’assessore competente? non sarebbe meglio fargli fare l’assessore cosí da risparmiare risorse da utilizzare per cose ben più importanti?”.

“La maggioranza degli aquilani hanno dato fiducia a Cialente ritenendo, per quel che ci riguarda sbagliando, che questa amministrazione potesse essere quella della svolta! Se la svolta é questa, Cialente si é cappottatto, utilizzando strumenti antichi e dal sapore clientelare”.

“Se il buongiorno si vede dal mattino, L’Aquila si è svegliata sotto un nubrifagio, che è un modo altro di essere calamità naturale”.

CIALENTE: “PURO GOSSIP”

“Puro gossip”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, bolla le accuse lanciate dal coordinatore provinciale del Pdl, Alfonso Magliocco, che ha parlato di una riunione che si sarebbe svolta nella giornata d ieri in cui il primo cittadino avrebbe deciso di affidare al giornalista Luciano Tancredi, candidato alle amministrative nella lista del Pd, “un incarico da oltre centomila euro per la gestione del cartello culturale del Comune”.

“Sono solo fantasie – spiega il primo cittadino – Sto pensando di avvalermi della collaborazione di Tancredi per la sua preparazione e professionalità, ma non c’è stato alcun affidamento di incarichi”.

“Ormai il gossip viene utilizzato come strumento di lotta politica. Una politica che mi sembra più adeguata ad un paesino del Guareschi (l’autore di Don Camillo e Peppone, ndr) che a una città capoluogo”.

“Giustifico l’errore del coordinatore Magliocco, dovuto alla giovane età e all’inesperienza, ma gli consiglio di essere più cauto la prossima volta”, conclude. (g.a.)

TANCREDI: ”100 MILA EURO? MAGARI!”

“A me 100 mila euro per la cultura? Magari!”.

Ci scherza su Luciano Tancredi, giornalista e candidato nella lista del Partito democratico chiamato in causa dal segretario provinciale pidiellino Alfonso Magliocco che ha insinuato l’ipotesi della maxi elargizione per gestire un cartellone culturale.

“Stiamo pensando a una cosa di questo tipo – ammette Tancredi – ma non si tratta di un cartellone culturale. Penso a un progetto di promozione marketing territoriale e branding, una cosa ben diversa. Vorrei riportare l’attenzione sull’Aquila, fare della ricostruzione un modello esportabile, quello di cui parlavo in campagna elettorale”.

La riunione tra Tancredi e Massimo Cialente, comunque, c’è stata. “Sì, gli ho portato delle idee e Massimo ci sta pensando – conferma – Magari si trattasse di quella cifra lì, ma non abbiamo ancora neanche parlato di cifre”. (alb.or.)

LA CONTROREPLICA DI MAGLIOCCO

Stimolato dai chiarimenti pubblicati da AbruzzoWeb, Magliocco ha diffuso una controreplica.

“Cialente non smentisce le mie dichiarazioni – sottolinea – ma, anzi, le conferma affermando che sta pensando di avvalersi della collaborazione di Tancredi per la sua preparazione e professionalità”.

Magliocco ricorda che “nessuno, infatti, ha mai sostenuto che ci sia stato già l’affidamento, ma, al contrario che in una riunione si sarebbe parlato di questo incarico di ‘collaborazione’ per la gestione delle attività culturali. Tancredi precisa il gossip comunicando che si tratta di un piano marketing. Per me cambia poco, sempre di ‘marketing ellettorale’ si tratta”.

“Piuttosto – conclude – Cialente la prossima volta per evitare figuracce ‘pensi’ a voce bassa perché l’essere ‘giovani e inesperti’ non significa essere sordi e muti davanti a un’amministrazione che è iniziata sul solco della precedente, e cioè badando di più alle poltrone che alla ricostruzione dell’Aquila!”.