L’AQUILA – Lorenzo Manetta ha cominciato a lavorare nelle macellerie aquilane negli anni ’60 del secolo scorso.

Sembra passata un’eternità, ma non è così.

La sua seconda giovinezza, Manetta Cibi & Bevande, che spegne oggi la prima candelina, in un settore allargato in stile Eataly, la vive sempre nella sua L’Aquila, sempre nel quartiere Torrione, a due passi dal centro storico e dal vecchio stabile in cui, dalla fine degli anni ’90 fino all’anno scorso, ha costruito e imposto, gestendolo direttamente dal 1998, un pezzo importante della storia del commercio aquilano, L’Angolo dei Buongustai, un luogo non solo di vendita di generi alimentari, ma anche di incontro, di chiacchierata con un vicino di casa o di zona, con un amico. 

Il negozietto di quartiere, insomma, è diventato grande, senza però perdere quella che è la sua vera natura: il contatto diretto, non asettico, con la clientela di sempre.

E, ovviamente, pure con la nuova.

Manetta Cibi & Bevande, per stessa ammissione di Lorenzo, “è stata un’idea che avevo in testa da tempo, ma grazie ai miei figli Alessandro, Stefano e Valentina, che insieme a mia moglie Anna sono le colonne portanti dell’azienda, è diventata realtà. Una realtà che va benissimo perché, nonostante la crisi, i nostri clienti, ormai parte di una vera e propria famiglia, continuano a darci fiducia, mentre i nuovi si rendono conto da subito della qualità estrema dei nostri prodotti e dell’attenzione che mettiamo nel nostro lavoro”.

Il negozio è stato inaugurato il 18 dicembre dell’anno scorso, imponendosi immediatamente come qualcosa di unico in una città come L’Aquila, ancora in fase di ricostruzione post-sisma.

“Mai pensato di andare via – assicura con orgoglio Manetta senior – anzi, ci siamo sentiti chiamati in causa ancora di più, la nostra ‘aquilanità’ non è un’etichetta, ma un modo di concepire la vita e il lavoro, quindi teniamo duro e facciamo l’impossibile nel nostro piccolo affinché la città torni ad essere quell’isola felice che tutti noi abbiamo conosciuto”.

Già, L’Aquila che fu, come quella che accolse la prima attività imprenditoriale “tutta sua” di Lorenzo Manetta, la storica macelleria nel quartiere San Francesco, dalla metà degli anni ’70 fino al trasloco del 1989 al Torrione, che con San Francesco confina ma con cui ha sempre condiviso la mentalità del negozietto, dove si poteva “segnare” il conto della spesa per passare a pagarlo dopo qualche giorno, concetto e pratica impossibili nelle grandi catene moderne “sgancia e vattene”.

Da ricordare, nel curriculum di casa Manetta, la gestione della macelleria all’interno dell’alimentari Gallucci, altro passaggio storico per la famiglia. 

Che, col Natale alle porte, è pronta a festeggiare insieme a vecchi e nuovi ‘familiari’.

Come se il tempo si fosse aggiornato senza mai passare.