L’AQUILA – L’Aquila si schiera a favore del sostituto procuratore della Repubblica Fabio Picuti, citato in un risvolto del duro servizio con cui Il Sole 24 Ore ha passato al setaccio il post-terremoto dell’Aquila, in particolare per la realizzazione di un manufatto temporaneo ma in cemento nel comune di Ocre (L’Aquila).
A ‘difendere’ Picuti sono l’ex sottosegretario e parlamentare di centrosinistra, Giovanni Lolli, e il docente dell’Università dell’Aquila, Sergio Tiberti.
“Il Sole 24 Ore ha attaccato una persona per bene, specchiata come il pm Picuti”, sottolinea Lolli, ricordando che si tratta di “colui che ha rappresentato l’accusa nel processo alla commissione Grandi rischi, e che è un simbolo di questa città”.
“Ho letto su un autorevole quotidiano un articolo sulle presunte nefandezze degli amministratori aquilani, articolo, a mio parere, anche ben confezionato – scrive Tiberti – Nell’articolo di spalla ho invece letto un attacco a un autorevole e famoso pm, molto noto anche a livello internazionale per aver condotto con successo uno dei più difficili processi sul terremoto, quello sulla Grandi rischi, mettendosi contro poteri forti e sicuramente suscitando invidia a livello locale”.
“Tutti sanno che da sempre ho considerato la magistratura aquilana tra le migliori d’Italia. Quindi pur non conoscendo personalmente il dottor Picuti, sono certo che il magistrato è stato attaccato per un fatto che sicuramente non esiste – prosegue – Confermo, ma non ce n’era bisogno, tutta la mia stima e gratitudine sia alla procura aquilana sia ai giudici del tribunale dell’Aquila, soprattutto il pm ignobilmente attaccato e che nell’ambito della città riscuote attestati di stima, equilibrio e posatezza”.






