L’AQUILA – “Abbiamo ricevuto la richiesta del sindaco Massimo Cialente e come da nostra prassi calendarizzeremo a breve un incontro”.

Lo rende noto ad AbruzzoWeb Terna rete Italia, in merito al progetto che dovrebbe finalmente rimuovere la doppia linea ad alta tensione da 150 e 220 chilovolt, che attraversa i quartieri nord dell’Aquila.

Non ha inteso rilasciare per ora dichiarazioni Gianni Vittorio Armani, direttore operativo di Terna, sulla fattibilità e i tempi dell’intervento, in attesa appunto dell’esito dell’incontro che si presume imminente.

Il sindaco ribadirà i buoni argomenti a favore dell’intervento, in primis l’esposizione ai campi elettromagnetici a cui sono sottoposti migliaia di cittadini, la cui abitazione si trova a pochi metri dai cavi, e anche gli alunni di numerosi scuole. Inoltre lo spostamento dell’elettrodotto consentirebbe di utilizzare circa 60 ettari di terreno ora ricompresi entro la fascia di rispetto, per realizzare strade, parchi e interventi che potranno essere previsti nel nuovo piano regolatore. Infine l’impatto estetico e paesaggisitico.

L’intervento avrà senz’altro un costo considerevole, nell’ordine delle decine di milioni di euro, ma il sindaco confida che le risorse economiche possano essere reperite tra quelle necessarie alla realizzazione del progetto da 700 milioni di euro dell’elettrodotto di interconnessione tra Italia e Montenegro, denominato “Villanova-Tivat”.

Adducendo un argomento difficilmente eludibile: “L’Aquila è forse l’unica città tagliata in due da un elettrodotto di tale potenza e dimensione’’.