L’AQUILA – “Stop ai tagli, mica siamo emo”.
La scritta, attaccata fuori il portone del liceo Scientifico “Andrea Bafile” dell’Aquila, sintetizza in una battuta il motivo della protesta studentesca che ieri ha portato all’occupazione dell’istituto da parte degli studenti: l’opposizione ai tagli all’istruzione stabiliti nel tanto contestato decreto del ministro Mariastella Gelmini.
Oltre allo Scientifico, occupato anche il liceo “Cotugno” di Pettino, che comprende gli indirizzi Classico, Linguistico, delle Scienze sociali e Pedagogico, mentre nell’istituto per Geometri “Colecchi” sembra che gli studenti abbiamo raggiunto un accordo più blando con il preside: bloccare le lezioni della prossima settimana per discutere in classe i motivi della protesta con gli insegnanti.
Linea dura, invece, allo Scientifico contro il ddl Gelmini “assolutamente ingiusto – lo ha definito Mario Corrente, rappresentante d’istituto – ci sono alcuni punti che proprio non ci vanno giù”.
“Per questo – ha aggiunto – vogliamo farci sentire, e porteremo avanti la protesta fino a quando avremo l’adesione della maggioranza degli studenti”.
Una maggioranza che finora c’è stata, dato che solo in pochi sono entrati per svolgere regolarmente lezione.
I più invece hanno partecipato alle varie lezioni “alternative” proposte dagli studenti. “Abbiamo organizzato – ha spiegato Marco Polidoro, l’altro rappresentate di istituto – corsi di letteratura italiana, matematica, un cineforum e anche un dibattito dove si è parlato di lavoro e precariato”.
Un po’ meno seri, invece, i corsi organizzati al Liceo “Cotugno”, dove da ieri per i circa mille studenti che hanno aderito alla protesta è possibile seguire lezioni di ballo latino americano o di gruppo, cucina e make-up, che si svolgono nelle varie aule del secondo e terzo piano, gli unici occupati interamente.
Al liceo Classico i rappresentanti d’istituto non hanno voluto lasciare dichiarazioni per timore di essere travisati “come successo in passato”, come affermato da alcuni portavoce degli studenti troppo calati nella parte.
L’unica cosa che fanno sapere è che “stanno completando l’organizzazione della protesta”. (e.m.)





