L’AQUILA – “Lesioni del manto stradale, segnaletica divelta, un pannello solare dell’illuminazione abbattuto, piante secche e rami degli alberi lungo il fiume che non vengono potati da anni”.
È l’ennesima segnalazione di degrado e incuria che riguarda la pista polifunzionale, nota come “ciclabile”, della frazione aquilana di Monticchio, inviata alla redazione di AbruzzoWeb da un cittadino che frequenta l’area e ci tiene a precisare di non voler “sollevare nessuna polemica”, ma semplicemente “riportare l’attenzione di cittadini e istituzioni su un bene comune che andrebbe rispettato e valorizzato”.
Una segnalazione che va ad aggiungersi a molte altre, solo qualche settimana fa un’altra lettrice aveva segnalato uno stato di abbandono, con “erba ad altezza uomo, cani lasciati liberi pericolosi si notte e sporcizia lungo il fiume”, dicendo che la pista “è orami diventata una giungla”.
A riaccendere i riflettori sull’argomento è stato, il 9 agosto, il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, che con un comunicato ha reso noto il cronoprogramma per i lavori della pista, che dovrebbe arrivare fino all’Alta Valle dell’Aterno.
“Ci tengo a precisare – scrive ancora il lettore – che la parte già realizzata parte dall’altezza di Sant’Elia e arriva a Monticchio e non dall’Aquila a Fossa, come è stato riportato, probabilmente il consigliere regionale voleva intendere che il primo lotto sarebbe dovuto arrivare fino a Fossa, ma il tratto da Monticchio a Fossa non è stato ancora realizzato”.
LA NOTA COMPLETA DEL LETTORE
“Nei giorni scorsi, il consigliere Pietrucci, in un comunicato da voi pubblicato il 9 Agosto ha reso noto il cronoprogramma per i lavori della pista polifunzionale ciclabile dell’Aterno di circa 90 chilometri, finanziata in parte dal Masterplan con oltre 20 milioni di euro, e in parte dai fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Ci tengo a precisare che la parte già realizzata parte dall’altezza di Sant’Elia e arriva a Monticchio e non dall’Aquila a Fossa, come è stato riportato, probabilmente il consigliere regionale voleva intendere che il primo lotto sarebbe dovuto arrivare fino a Fossa, ma il tratto da Monticchio a Fossa non è stato ancora realizzato”.
“Inoltre per il tratto inaugurato da circa un anno già si notano diverse lesioni sul tappetino, gran parte della segnaletica che limita la velocità sulla ciclabile è stata divelta e i rami delle piante lungo il fiume (alcune secche) che non vengono potati da anni, hanno abbattuto un pannello solare dell’illuminazione. Queste osservazioni non vogliono avere un carattere polemico, ma propositivo per un’opera che impegna ingenti risorse della collettività, per cui è opportuno che una volta realizzate i Comuni attraversati dalla pista polifunzionale adottino le giuste sinergie nell’ottica del controllo e della salvaguardia di questo bene comune”.





