L’AQUILA – Perché non si costruiscono più i marciapiedi? All’Aquila? Se lo chiede Cinzia, una lettrice di AbruzzoWeb che ha mandato una lettera rivolta al primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente.

In particolare, piovono strali sull’amministrazione per lo stato di degrado dei marciapiede in via XX settebre, soprattutto nel primo tratto, quello che va dalla ex sede Anas fino a via Vicentini.

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Questo il testo della lettera.

Sono una cittadina di questa città martoriata dal sisma, prima, e dall’abbandono politico, dopo.

Le scrivo per presentarle una questione, secondo me, rilevante per il rispetto e l’attenzione che impone verso ogni persona di questo luogo, ma soprattutto direi verso le persone più deboli e più indifese in questa difficile situazione: i nostri anziani.

Sappiamo tutti, noi aquilani, cosa loro stanno vivendo e come stanno cercando di sopravvivere in posti che più non riconoscono, che più non permettono una vita sociale accettabile. Sistemati lontano dai pochi luoghi di ritrovo, i centri commerciali, i supermercati, i bar, che eventualmente possono raggiungere solo se accompagnati in auto, non rimane loro che percorrere strade anonime e in completo degrado, per una passeggiata o per raggiungere un supermercato.

Queste strade sono quasi sempre prive di marciapiedi e perciò mettono in serio pericolo la loro incolumità.

Oggi devo denunciare questa situazione inaccettabile parlando di via XX settembre, nel tratto che va dal palazzo dell’Anas a via Vicentini, il quale si presenta completamente degradato e in abbandono, senza marciapiede su di un lato tutto transennato, mentre sull’altro la pavimentazione, laddove esiste, risulta spaccata in più punti e talmente stretta da non poter passare neanche con l’ombrello aperto.

Inoltre, il manto stradale di questo tratto è pieno di buche che in questi giorni si sono riempite d’acqua formando pozze enormi.

Mia madre, insieme a tante altre signore che abitano nelle vicinanze e che quindi sono costrette a percorrere quel tratto per poter fare la spesa, è obbligata camminare in mezzo alla strada, correndo seri pericoli per le auto che passano veloci.

In questi giorni di pioggia, subiscono un’altra conseguenza di questo degrado: auto che arrivano a tutta velocità, senza riguardo per l’acqua abbondante che scorre sulla strada, “inondano” letteralmente i passanti di schizzi che si levano alti, proprio perché non esiste un marciapiede dove potersi riparare!

Io sono indignata per questa situazione! Cosa propone il Comune? Vogliamo relegare in casa i nostri cari quando piove? Io non credo che i nostri anziani meritino condizioni di cosi grande precarietà!

Da semplice cittadina, dunque, esigo una risposta a questa richiesta, semplice da evadere, e cioè perché non si costruiscono i marciapiedi all’Aquila?

I pedoni non hanno più diritti degli automobilisti, tanto più nelle condizioni di disagio che si vivono oggi nella città?

Mi aspetto una risposta a questa richiesta di marciapiedi su via XX settembre e in altri parti della città.

Avanzo questa richiesta al sindaco per due motivi: perché mi auguro che non sia considerato un problema minore o, peggio, risibile rispetto ad altri e perché sono certa che con i fiumi di denaro che sono passati per questa città, la costruzione di un umile, democratico marciapiede costituisca un “problema”, questo sì!, di facile risoluzione!

Cinzia