L’AQUILA – Parte dal tendone del presidio permanente di piazza Duomo il lungo iter che porterà alla formalizzazione di una legge organica sulla ricostruzione, da più parti invocata per lo stanziamento di fondi e somme certe da destinare alla rinascita dei centri colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Questa mattina è stato presentato il testo della legge, che ha come obiettivi la ricostruzione dell’Aquila ma anche la prevenzione dei disastri ambientali e sismici.
“Presentiamo una legge – ha dichiarato Francesca Fabiani, del presidio permanente – non solo pensata e nata all’Aquila, ma che ha ricevuto contributi da tutt’Italia: partiti, associazioni di categoria, insomma, abbiamo ricevuto suggerimenti da tutti”.
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LA LEGGE
“I primi articoli – ha dichiarato Luigi Fabiani, presidente dell’Asm, nonché componente del presidio – sono dedicati alla governance, al passaggio dall’emergenza e dal commissariamento a una situazione normale”.
“Nella seconda parte – ha aggiunto – gli articoli dettagliano e pongono paletti per una ricostruzione intelligente e senza spreco di territorio. Troppo facile dire ‘è rotto qua, mi sposto là'”.
“La terza parte – ha concluso – riguarda gli aspetti economici, fiscali e sociali per garantire il rilancio dell’economia. Su tutti, la detassazione. Non siamo marziani: anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, l’ha richiesta, e non è certo un comunista”.
Un aspetto importante della legge. La tassa di scopo, vero e proprio pallino dei comitati cittadini, non viene nominata espressamente ma c’è, sotto forma di “contributo di solidarietà pari al 2 per cento del reddito imponibile ai fini Irpef eccedente 100 mila euro”.
Tra i principi fondamentali della legge c’è la partecipazione di tutti i cittadini “alle scelte e decisioni necessarie al superamento dell’emergenza” in caso di calamità naturale. Si chiede inoltre che l’attività della Protezione civile resti limitata alla fase di emergenza. Nella legge si indicano come prioritari la trasparenza, la quantificazione del danno, oltre al massimo controllo sulla legalità della ricostruzione, così come delle spese sostenute.
Alla presentazione erano presenti il capogruppo dell’Idv in Regione, Carlo Costantini, il collega di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, l’assessore del Comune dell’Aquila alle Politiche abitative e sociali, Stefania Pezzopane, il consigliere provinciale dell’Aquila del Partito democratico, Lucia Pandolfi e Luigi Lombardo, presidente di Confartigianato della Provincia dell’Aquila.
IL CORTEO
Prime informazioni logistiche sul corteo della prossima settimana. “Abbiamo abbozzato il percorso – ha svelato Anna Lucia Bonanni, del presidio di Piazza Duomo – e stiamo vedendo con la Questura come fare. Il concentramento sarà a piazza d’Armi, l’idea è di percorrere via XX settembre e poi tagliare se sarà possibile per via Sallustio, fino ad arrivare a piazza Duomo dove ci sarà un grande palco, dotato di megaschermi. Speriamo nel bel tempo”.
Il 20 novembre, in occasione della manifestazione nazionale promossa a L’Aquila “Sos L’Aquila chiama Italia” inizierà la raccolta delle 50 mila firme necessarie per la presentazione della legge, “per una ricostruzione dell’Aquila e del ‘cratere’ che sia sostenibile, trasparente e partecipata. Una legge – conclude una nota diffusa nei giorni scorsi dai comitati – che trasformi la ‘politica dell’emergenza’ in ‘politica della prevenzione’ in tutta Italia”.



