L’AQUILA – Sta provocando forti polemiche, via social, la decisione del Comune dell’Aquila di o l’annuncio dei lavori di sistemazione della pavimentazione stradale in via Castello, in pieno centro, da domani 22 giugno al 31 luglio, con  restringimento della carreggiata, e con conseguente divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della strada e il divieto di transito pedonale sul lato destro.

Lavori nel bel pieno dell’estate, e nell’anno della Capitale della Cultura, a fronte di una già pesante carenza di parcheggi, in attesa del completamento del nuovo mega parcheggio della ex caserma Rossi, ma che non sarà disponibile prima di luglio.

A prendere posizione, tra gli altri, Peppe Colaneri, storico commerciante aquilano titolare de La Luna sul corso stretto.

“Vorrei capire in base a quale criterio si sia deciso di avviare i lavori per la nuova pavimentazione di via Castello a partire dal 22 giugno fino al 31 luglio prossimi, cioè nel periodo di maggior affluenza dei turisti, diminuendo di fatto i già esigui parcheggi in essere parere dei commercianti del centro storico, che con dedizione e sacrificio alzano ogni giorno la serranda per offrire i loro servizi, ha ancora valore? Pensare di posticiparli a fine estate sarebbe stato chiedere troppo?”.

Ad intervenire anche i consiglieri comunali di opposizione Enrico Verini e Gianni Padovani.

“Non siamo contrari ai lavori quando sono utili e necessari. Riteniamo però che ogni intervento debba essere accompagnato da una pianificazione attenta, da un confronto preventivo con residenti e commercianti e da una valutazione concreta degli effetti che produce sul territorio. Spostare l’intervento di pochi mesi consentirebbe di raggiungere gli stessi obiettivi senza penalizzare attività economiche, residenti e cittadini”

A rendere ancora più incomprensibile questa decisione è il periodo individuato per l’esecuzione dell’intervento: la fine di giugno e l’intero mese di luglio. Si tratta infatti di settimane particolarmente importanti per il commercio cittadino, durante le quali il centro registra una maggiore presenza di cittadini, visitatori e turisti. Avviare un cantiere in questo momento significa inevitabilmente creare disagi alla circolazione, limitare l’accessibilità alla zona e penalizzare esercizi commerciali che già devono confrontarsi con un contesto economico non semplice”, aggiungono.