L’AQUILA – Si apre alla città l’auditorium della discordia, quello progettato da Renzo Piano che in queste settimane viene tirato su all’ingresso del parco del Castello e che sarà pronto entro ottobre.

Dalla settimana prossima gli aquilani che vorranno sapere qualcosa di più sulla struttura potranno prenotare una visita guidata gratuita al cantiere e avere tutte le informazioni necessarie sulla struttura, finanziata con 6 milioni di euro dalla Provincia autonoma di Trento; a fine mese la visita dell’archistar che ha pensato il progetto.

Ad annunciare la visita di Piano e la novità delle visite è Paolo Colonna, responsabile del progetto per conto dello studio Renzo Piano Building Workshop.

“Entro fine luglio – spiega – l’architetto farà un sopralluogo in cantiere per controllare i dettagli più importanti dell’opera. Ci saranno una serie di campionature e finiture che approveremo ufficialmente prima di dare il via all’impresa per la rincorsa finale”.

L’opera è stata subissata di polemiche per la sua collocazione impattante in un’area verde come quella del parco vicino al Forte spagnolo cinquecentesco, ma anche per la sua natura temporanea a fronte di fondazioni di cemento.

Colonna ammette che “le polemiche amareggiano sempre perché siamo venuti qui con le migliori intenzioni. Capiamo benissimo tuttavia – prosegue – le difficoltà dei cittadini aquilani e rispettiamo anche l’incomprensione che ci può essere da parte della cittadinanza”.

Per tentare di presentare, far capire e accettare l’opera alla gente, l’idea delle visite guidate.

“Da martedì prossimo – annuncia il responsabile – inizieremo una serie di visite aperte al pubblico, dalle 17 alle 20, che saranno gestite dai 22 studenti aquilani che stanno lavorando qui in cantiere con uno stage di formazione. Cercheremo di aprire il cantiere alla città per iniziare finalmente un dibattito pubblico sul futuro di quest’opera”.

Un’opera che, ricorda, “è nata come temporanea, le dovremo trovare di sicuro una collocazione finale. Abbiamo sicuramente intenzione – promette – di spiegare l’opera agli aquilani e di pensare a un’eventuale nuova collocazione”.

Dove? Colonna parla di cinque-sei ipotesi ma rifiuta di dare ulteriori dettagli, lasciando il compito allo stesso Renzo Piano quando sarà nel capoluogo.

“L’auditorium – si limita a evidenziare il tecnico – è utile alla città in questo momento, ma per due o cinque anni? Lo dobbiamo capire insieme alla città. Inoltre, se e quando lo ricollocheremo sarà una collocazione definitiva, quindi dobbiamo essere sicuri che sia idonea sia urbanisticamente che contestualmente”.

I lavori procedono a gonfie vele. “L’impresa sta rispettando il programma dei lavori e non ci sono particolari ritardi – assicura – proprio ieri abbiamo fatto una riunione per mettere a punto la tempistica. Riteniamo che la fine dei lavori sia confermata, fine ottobre”.

Anche se in un primo momento il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, aveva parlato proprio di luglio come mese per la fine dei lavori. Ma non è il primo ritardo che subisce l’opera, rallentata anche da un contenzioso tra ditte davanti al giudice amministrativo.

L’auditorium avrà 240 posti a sedere più 50 per gli orchestrali. “Abbiamo cercato di dare la massima flessibilità possibile – spiega ancora Colonna – Questo spazio sarà anche attrezzato con un sistema di amplificazione per fare conferenze e dibattiti, per dare spazi pubblici alla città”.

“Anche la piazza esterna sarà attrezzata per un eventuale festival del cinema estivo con schermi e amplificazione necessaria”, conclude.