L’AQUILA – Uno spazio per i defunti di altre fedi nel cimitero dell’Aquila come “diritto sancito dalla legge”: è quanto chiede il consigliere comunale straniero Gamal Bouchaib che ne sottolinea l’importanza in una nota.

“Senza un cimitero disponibile all’Aquila – si legge – il rimpatrio della salma è l’unica strada possibile: scelta costosa, nell’ordine di migliaia di euro; impossibile, per esempio se il musulmano è un italiano convertito. Di norma, in ogni città la sepoltura è concessa solo ai musulmani residenti in quella provincia”.

Per il consigliere è necessario che “ogni amministrazione faccia tale concessione ai propri residenti senza costringerli a rivolgersi altrove“.

Un atto di “obbligo civile e morale – conclude Bouchaib – nei confronti della vita e della morte umana per cui chiederò al consiglio comunale questo spazio sperando che qualche mio collega consigliere firmi l’ordine del giorno con me”.