L’AQUILA – Non ci sono spazi adeguati in città e a sette anni dal terremoto l’antico gonfalone dell’Aquila realizzatoi da Giovan Paolo Cardone è ancora custodito in un magazzino del Museo delle Paludi di Celano.
L’antico stendardo datato 1579 è alto quasi 5 metri è stato restaurato 6 anni fa grazie al contributo dell’Associazione bancaria italiana (Abi) e della Carispaq, prima di essere collocato nel museo di Celano.
A spiegare le motivazioni del mancato rientro a casa di uno dei simboli cittadini, la direttrice del Polo museale Lucia Arbace: “Al momento non abbiamo uno spazio adatto e stiamo lavorando un progetto per la sua sistemazione che sarà finanziata dal Segretariato regionale”.
Il gonfalone, dipinto su seta, era collocato prima del sisma al piano terra del Museo nazionale d’Abruzzo del Castello.
Fu recuperato in buone condizioni il 26 aprile del 2009, prima di essere trasportato all’Opificio delle pietre dure di Firenze per il restauro.
Neppure il Munda, il nuovo Museo nazionale d’Abruzzo inaugurato lo scorso dicembre alla Rivera, tuttavia, secondo la Arbace “ha spazi sufficienti per accoglierlo. Date le sue dimensioni avrà bisogno di una teca di almeno sei metri”.
Il gonfalone raffigura sulla parte superiore il Salvatore fra la Vergine e un angelo inginocchiatie al centro la città sorretta dai quattro protettoroi della città.
In basso sono invece rappresentati i vescovi, San Francesco, San Bernardino e San Giovanni della Marca.
“Abbiamo già in mente un luogo dove sistemarlo, ma per ora in attesa del finanziamento, non possimao ancora sbilanciarci sulla destinazione”.



