L’AQUILA – Tantissima gente ha affollato la parrocchia di San Pio X dell’Aquila per i funerali di Alessio Castellani, 26enne originario di San Felice d’Ocre (L’Aquila), morto lo scorso giovedì sulla statale 80 a causa di un incidente con la moto, davanti agli occhi di un suo amico centauro.
Tantissima gente e grande compostezza per una morte “inaccettabile”, con i genitori di Alessio, Giovanni Castellani e Patrizia Grilli, la fidanzata di Alessio, Monica, e gli amici del giovane increduli e senza parole di fronte al feretro.
“Sappiamo quanto sia dura da accettare la morte di un giovane – ha detto il parroco di San Pio X, don Claudiu Hazaparu, citando la resurrezione del giovinetto di Nain dal vangelo secondo Luca – e tutti noi vorremmo che il Signore lo riportasse qui da noi, ma Alessio ora non prova più dolore e noi quaggiù dobbiamo vivere la vita come l’avrebbe vissuta lui, consapevoli che la morte è un passaggio verso la resurrezione e la luce eterna”.
“Penso ai genitori dei due gemellini morti all’ospedale di Pescara – ha aggiunto – un altro segno dell’ingiustizia delle morti di chi ha tutta la vita davanti. Loro non vogliono punizioni nei confronti dei colpevoli, chiedono solo giustizia. Un’esortazione nei confronti di chi ha il privilegio di essere vivo. Ognuno deve fare il proprio dovere e fare il possibile per migliorare le cose nel mondo. Altri, come Alessio, non possono farlo”.
Ad aspettare Alessio fuori dalla parrocchia sotto il sole impietoso di agosto, gli amici di sempre con i palloncini bianchi e una moto, simbolo di quella libertà di viaggiare che ad Alessio piaceva così tanto. (r.s.)





