L’AQUILA – Botta e risposta tra Rifondazione comunista e Partito democratico dell’Aquila in merito alla sede elettorale di questi ultimi.

In una nota, il segretario provinciale Prc, Francesco Marola, e quello comunale, Goffredo Juchich, avevano rilevato che “nel corso dell’ultimo Consiglio comunale il capogruppo di Appello per L’Aquila, Ettore Di Cesare, ha affermato che il Pd attualmente ha la sede elettorale ospitata presso un locale in via della Croce rossa che sarebbe di proprietà dell’imprenditore Del Tosto, regolato da un contratto di comodato d’uso gratuito”.
 
“In considerazione del fatto che il Comune ha in atto diverse controversie con l’imprenditore citato – aggiungeva la nota – ci chiediamo se quest’affermarmazione sia corrispondente al vero. In tal caso si delineerebbe un quadro politico preoccupante, in quanto siamo sempre stati sostenitori dell’indipendenza della politica da qualsiasi rapporto con imprenditori e costruttori, soprattutto in presenza di controversie con il comune”.

E infine l’invito agli interessati “a fare chiarezza”.

La replica è arrivata per bocca di Stefano Albano, segretario comunale del Pd: “è con grande piacere che rispondiamo ai solerti amici di Rifondazione comunista, comunicando loro che la sede che hanno citato è da noi occupata con regolare contratto di affitto temporaneo firmato in data 1° febbraio 2013, cioè dal giorno successivo alla conclusione del contratto di affitto della sede precedente in via A. Cencioni) con un privato cittadino che è peraltro persona diversa da quella citata nella loro dichiarazione”.

“Teniamo inoltre a precisare – conclude Albano – che l’affitto è stato già regolarmente corrisposto”.