L’AQUILA – La scuola ad indirizzo internazionale, cioè bilingue, all’Aquila è realtà. Alla presenza del professor Francesco Sabatini, presidente emerito dell’Accademia della Crusca e studioso della lingua italiana, il sindaco Massimo Cialente, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia e l’assessore alle politiche scolastiche Emanuela Di Giovambattista hanno firmato il protocollo di intesa per l’istituzione di un corso di studi dalla scuola per l’infanzia al liceo, in cui almeno 15 ore settimanali riguarderanno insegnamenti in lingua inglese.

I costi di start-up previsti per il progetto, pari a circa 100 mila euro, saranno a carico del Comune dell’Aquila e provengono da fondi ministeriali. Gli istituti coinvolti sono l’Istituto comprensivo “Gianni Rodari” , la direzione didattica “Silvestro Dell’Aquila”, la scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, la scuola secondaria di primo grado “Mazzini-Patini” e l’istituto di istruzione superiore “Andrea Bafile”. Tutte le scuole sono state individuate nell’ambito del Comune dell’Aquila.

“Il progetto della scuola internazionale sta riscuotendo un ottimo successo – afferma Cialente ad Abruzzoweb – ci sono già numerose richieste e questo ci porta a pensare che sarà necessario valutare bene il da farsi. Un’ipotesi è ad esempio ampliare l’offerta: pensiamo infatti a quegli alunni che stanno già frequentando classi più avanzate rispetto a quelle che partiranno con questo progetto”.

“Se i costi per l’avvio dei corsi ad indirizzo internazionale a settembre possono essere coperti con una parte dei fondi derivanti dal 4%, per eventuali spese aggiuntive si potrebbe valutare un contributo da parte delle famiglie, variabile e da stabilire in base alla dichiarazione Isee – continua il primo cittadino – in modo tale da riuscire a garantire l’estensione del progetto anche alle classi successive. Si potrebbe, ma è ancora tutto da valutare e da decidere soprattutto attraverso il confronto con la cittadinanza, far partire una terza, una quarta, una quinta classe”.

“La presenza di una scuola bilingue in città significa una grande opportunità di sviluppo per il territorio. Un importante insediamento industriale malese ha sciolto i dubbi sulla città da scegliere tra L’Aquila e una grande realtà del nord. La discriminante nella decisione a favore della nostra città è stata proprio la presenza di una scuola internazionale” conclude il sindaco.