L’AQUILA – Alla domanda se si possa o meno provare a sorridere anche su eventi tragici, hanno risposto gli aquilani con le loro risate, questa sera, durante la presentazione del libro “Spinoza” che si è tenuta presso la Libreria Cercalibro al centro commerciale Gallucci.

Nonostante il “libro serissimo” annunciato nel titolo, infatti, si tratta di un volume tutt’altro che serio, contenente circa 2.200 fra le migliori battute partorite sul blog omonimo “Spinoza.it”, un laboratorio permanente di satira in cui si riuniscono le “penne più affilate del web”.

A presentare il libro i curatori Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (ideatori del blog), coadiuvati dall’alfiere spinoziano Franco Sardo (alias Demerzelev), che hanno intrattenuto il pubblico presente con una lettura di alcune tra le migliori battute del libro, pescando a caso tra le duecento pagine di satira pungente su “vita, morte, chiesa stato e altre cose su cui vale la pena scherzare”.

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E anche terremoto, appunto. Perché anche su eventi tragici si può scherzare, un po’ per esorcizzarne la negatività, un po’ perché “attraverso la satira si possono dire cose che senza l’ironia non si potrebbero dire”, afferma Alessandro che “vive tra Cuneo e internet” come recita la sua biografia.

E gli aquilani sì, sanno ridere e scherzare anche su ciò che gli è successo, perché “sono più intelligenti di quanto si pensi”, sottolinea.

Tra le battute al vetriolo lette dai tre “spinoziani” alcune hanno suscitato più ilarità. Come quella sulla ricostruzione della città: “Il Governo ha scelto un tipo di ricostruzione efficace e trasparente. Infatti ha optato per l’invisibilità”; o quella sul rincaro degli affitti nel post-sisma: “Gli affitti per gli studenti sono talmente alti che alcuni studenti hanno preferito prendere casa a Ginevra e viaggiare fino all’Aquila con i neutrini”; e quella sul popolo delle carriole, “un movimento a cui Berlusconi si era detto inizialmente interessato”.

Dopo aver presentato la “Spindone” (satirica riproduzione, realizzata da Paolo Beneforti, della Sindone con le sembianze di Spinoza che fa il gesto delle corna, simbolo del blog) c’è stato spazio anche per argomenti diversi.  Come la morte di Michael Jackson, che “ci ha lasciato la pelle”, o l’alluvione in Veneto, della quale “si può guardare il lato buffo:  un sacco di leghisti sui gommoni”.

Argomenti anche difficili e delicati, affrontati con la leggerezza che solo un’intelligente ironia concede. “Ci piace scherzare su cose un po’ scomode”, dice lo spinoziano Stefano, che dopo l’annuncio della fine della presentazione, davanti al pubblico che resta ancora seduto, con la consueta ironia scherza “lo so che resterete qui ancora a lungo, anche perché all’Aquila non c’è molto da fare”.