L’AQUILA – La Regione Abruzzo distaccherà presso il Tribunale dell’Aquila fino a 15 unità di personale per ovviare alla grave carenza di dipendenti amministrativi che affligge la struttura.
Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando il protocollo d’intesa interistituzionale che prevede una collaborazione tra i due enti pubblici attraverso l’istituto del distacco temporaneo su base volontaria.
Era stato il presidente del tribunale, Ciro Riviezzo, a rappresentare qualche settimana fa la mancanza di personale amministrativo con il concreto rischio di paralisi dell’attività.
Riviezzo aveva chiesto la collaborazione della Regione affinché, in modo anche parziale e temporaneo, si potessero colmare le mancanze di organico e garantire tutte le competenze distrettuali del palazzo di giustizia.
Il presidente, Luciano D’Alfonso, ha ritenuto di aderire subito all’appello e così è stata formalizzata la convenzione per disciplinare il trasferimento.
A breve la Regione emanerà un avviso interno: il personale che manifesterà la propria disponibilità sarà distaccato presso il “Palazzaccio”, attualmente nella sede provvisoria di Bazzano mentre viene ricostruita, non senza difficoltà, quella storia di via XX settembre.
Il periodo di distacco sarà non superiore a 6 mesi, passati i quali il personale regionale riprenderà servizio presso l’ente di provenienza.
Qualora, alla scadenza del termine, il Tribunale manifestasse la volontà di continuare ad avvalersi della collaborazione del personale distaccato, e previa acquisizione della disponibilità di quest’ultimo, il distacco verrà trasformato in comando e il relativo termine di durata sarà individuato concordemente tra le due amministrazioni, tenuto conto delle rispettive esigenze.
Dall’inizio dell’amministrazione D’Alfonso, questa è la seconda volta che la Regione presta i propri dipendenti ad altri enti pubblici: era già accaduto a novembre con la direzione regionale dei beni artistici e culturali, presso la quale sono state distaccate tre unità grazie all’istituto dell’avvalimento in modo da sanare le gravi pendenze burocratiche nei pagamenti alle aziende impegnate alla ricostruzione pubblica post-sisma, dopo la vacatio dal 16 aprile a metà ottobre di un direttore regionale che potesse firmare i mandati di pagamento.
”Questo atto – ha commentato governatore – persegue due scopi: un utilizzo razionale delle risorse pubbliche al fine di garantire la funzionalità della giustizia sul territorio regionale e l’arricchimento professionale e di formazione del personale regionale coinvolto, che conoscerà un momento di accrescimento delle competenze professionali di cui si gioverà la medesima Regione al rientro dello stesso”.






