L’AQUILA – “Sono state dette e scritte tante cose sul mio conto, è ora di ristabilire la verità. Il sindaco dice che mi ha ricevuto, in realtà ci siamo incontrati quasi per caso sotto Palazzo Fibbioni e ho fatto appena in tempo a dargli il mio curriculum. E non è vero che ho rifiutato delle proposte di lavoro”.

Torna a farsi sentire il disoccupato aquilano che nei giorni scorsi aveva lanciato un grido d’allarme sulla sua situazione, cui aveva risposto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, tirato in ballo dal 34 enne senza lavoro “nel cantiere più grande d’Europa”.

“Da tempo cerco anche un confronto con le istituzioni cittadine. Vorrei parlare con il sindaco Biondi, ma non sono mai riuscito a farmi dare un appuntamento”, le parole dell’uomo, che afferma di essere disoccupato da dicembre, ad AbruzzoWeb.

“L’operaio disoccupato che sui media chiede di incontrarmi in realtà è stato ricevuto più volte sia dai miei collaboratori sia dal sottoscritto, l’ultima volta non più tardi di dieci giorni fa”, era stata la risposta del primo cittadino che ha inoltre affermato che “grazie alla sensibilità di una sigla sindacale a questo giovane sono stati fissati incontri e colloqui di lavoro ma in molti casi non ha risposto al telefono o, addirittura, ha anche rifiutato la proposta di un’azienda edile che era in cerca di personale. Il Comune ha delle competenze limitatissime nelle politiche del lavoro e Palazzo Fibbioni non è un centro per l’impiego”.

“Il lavoro lo sto cercando come sempre da solo – spiega oggi il disoccupato – mi dispiace solo aver avuto delle incomprensioni con il sindaco”. 

“Non è certo lui che deve trovare lavoro a chi non ce l’ha, io però da cittadino mi sono sentito in diritto di rivolgermi alle istituzioni nel momento in cui nessuna ditta è riuscita ad aiutarmi”, continua.

“E nel caso della sigla sindacale – conclude polemicamente il disoccupato – dico soltanto che sono stato quasi costretto a prendere la loro tessera altrimenti non avrei lavorato”. (r.s.)