L’AQUILA – A soli cinque giorni dall’ultimo comunicato, in cui veniva denunciato l’abbandono di tre cucciole, la Lega del Cane dell’Aquila torna a segnalare un ennesimo episodio avvenuto oggi.
“Questa mattina il personale del rifugio per cani abbandonati, gestito dall’associazione a Paganica – scrive la Lega – ha sentito abbaiare ripetutamente all’esterno ed ha visto un cane, un cucciolone color fegato di circa sette mesi, presumibilmente incrociato con un cane da caccia, che si avvicinava alla recinzione: subito intervenuti, i dipendenti dell’associazione hanno potuto recuperare il cane solo dopo averlo attirato con del cibo, visto che era molto timoroso”.
“Una volta recuperato – racconta il personale dell’associazione – seppur spaventato e spaesato, si è mostrato subito docile e affettuoso con l’uomo; è stato rifocillato ed è stato necessario medicarlo poiché ha al collo gli evidenti segni di un collare molto stretto, forse cresciuto assieme a lui, che si era addirittura infilato nella carne, facendo infezione. È molto probabile, pertanto, che il passato di questa creatura non sia stato quello che ci si augura per un cucciolo e che forse l’abbandono non sia stata la cosa peggiore che gli è accaduta”.
“Come sempre, il cane verrà visitato dal veterinario responsabile della struttura – spiega la Lega – verranno effettuate le profilassi veterinarie necessarie, sarà sterilizzato e identificato attraverso l’inserimento del microchip: solo dopo queste operazioni verrà proposto in adozione, nella speranza che una buona famiglia lo accolga con sé per sempre, soprattutto affinché dimentichi il suo triste passato, fatto di maltrattamenti e abbandoni”.
“Anche in questa occasione la Lega del Cane si riserva di presentare denuncia presso i Carabinieri di Paganica, consegnando i file del sistema di videosorveglianza di cui il rifugio si è dovuto dotare non senza sforzo, dal punto di vista economico, al fine di scongiurare episodi come quello di stamattina. Ricordiamo – aggiunge – che il codice penale, prevede che ‘chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze’”.
“Ci chiediamo – conclude la nota – come sia possibile nel 2011 vivere ancora in uno stato di inciviltà, cattiveria e menefreghismo come quello da cui è scaturito l’episodio di questa mattina”.
I cani vaganti, feriti, smarriti, da sterilizzare o in difficoltà, devono essere segnalati al Servizio Veterinario della Asl ai numeri 0862.368911/0862.368800.
Per qualsiasi informazione, la Lega del Cane è sempre a disposizione: 329.9064859 – [email protected].





