L’AQUILA – “È molto importante andare nelle scuole a parlare di Costituzione, nell’ottica in cui la Corte costituzionale esce finalmente dal suo palazzo e non appare agli occhi dei cittadini come un corpo a sé staccato dai cittadini. Non c’è a scuola un’adeguata preparazione costituzionale, 139 articoli che dovrebbero essere il breviario giuridico di ogni cittadino”.

A parlare è Giorgio Lattanzi, vice presidente della Corte costituzionale che ha tenuto oggi all’Aquila una Lectio magistralis nell’Aula Magna del liceo “Cotugno”, davanti agli studenti delle classi IV e V.

L’incontro rientra nel progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”, promosso dalla Corte costituzionale e realizzato con il supporto del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) che prevede un ciclo di incontri, dall’8 gennaio al 31 maggio, tra i giudici costituzionali e i giovani che frequentano gli istituti scolastici italiani.

Lattanzi, domani a Pescara, che è stato accolto dall’Inno di Italia suonato dall’orchestra a fiati composta dagli studenti dell’indirizzo musicale, ha rimarcato che ”70 anni sembrano tanti eppure la nostra è una Costituzione giovane. E quest’anno la ricordiamo insieme a un’altra pagina triste della storia contemporanea, ovvero la promulgazione delle leggi razziali del 1938 che hanno sancito l’inizio di un triste decennale per tutto il Paese, con la guerra, il seguito di morti e di rovine, la deportazione degli ebrei. Sono cose incredibili che non si possono immaginare”.

Lattanzi ha definito quel periodo storico come ”il più buio del nostro ordinamento, fatto di un insieme di norme che se le vediamo adesso non solo ci sembrano ingiuste, ma anche demenziali”.

“Per questo – ha ribadito – fu importante aprire un nuovo periodo, democratico, con una Carta Costituzionale con la funzione di garantire per tutti, evitando che chi la pensi in modo diversi possa prevaricare l’altro”.

Una Costituzione, quella italiana, che ”ha superato le carte ottocentesche e ha creato un sistema per cui lo Stato è in funziona dei cittadini e non viceversa, come accaduto nel Fascismo”.

E ha definito ancora la Carta ”come una bella donna di 70 anni e senza rughe che ha portato poi a questa nuova istituzione, la Corte Costituzionale, che io vedo come un arbitro, super partes, anche sulla scena politica”.

E ha concluso ricordando come ”l’eccesso di tutela è importante affinché non si torni indietro. Stiamo vedendo cose che non vorremmo vedere, anche fuori dalla nostra realtà, che pongono limiti alle garanzie di libertà fondamentali e anche al lavoro dei giudici”.

Soddisfatti anche i docenti di Storia e Filosofia Maurizia Marchetti e Olindo Rosati .

“Una tappa fondamentale per la crescita degli studenti, è bene che colgano queste opportunitá, avendo tutti gli strumenti cognitivi per apprezzarle”, il loro commento ad AbruzzoWeb.

“I nostri ragazzi – ha aggiunto la Marchetti – sono arrivati preparati a questo incontro, ne abbiamo parlato in classe, hanno risposto molto, formulando pensieri e concetti anche abbastanza articolati”.

Per Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza, “questo è un percorso di conoscenza importante per studenti e docenti. Scuole e studenti possono così conoscere quelle tematiche che li riguardano da vicino, pur distanti e lontane creando una consapevolezza diversa, da veri cittadini, consci dei propri diritti e doveri”.

Entusiasta la preside “Cotugno” Serenella Ottaviano, che ha definito l’incontro ”un viaggio straordinario nelle scuole per ricordare questo anniversario. Con tutta l’emozione di ricevere un custode e difensore dei principi costituzionale e che con questa iniziativa stimola negli studenti la consapevolezza e la condivisione dei valori supremi di cittadinanza e democrazia, linfa per la formazione dei futuri cittadini”.

“È stato un onore – ha aggiunto la preside – festeggiare insieme questi 70 anni, non sempre facili, in cui la Costituzione ha sempre guidato la via della nostra felicitá ma anche un esempio alto di compromesso istituzionale, con il quale i nostri costituenti misero in campo un’idea complessa di democrazia”.

“In questo senso l’opera diventa un miracolo di volontá costruttiva”, ha concluso.

Durante la lectio è stato proiettato un filmato realizzato dall’Istituto superiore cine tv ”Roberto Rossellini” di Roma, realizzato dagli studenti, che tratta in modo simpatico e scherzoso, sotto forma di cartone animato, gli aspetti salienti della Costituzione attraverso l’esperienza di giudici, avvocati ed altri esperti.