L’AQUILA – Anche all’Aquila potrebbe nascere una moschea, o almeno qualcosa che gli si avvicina molto: i musulmani residenti nel capoluogo, infatti, chiedono un luogo per esercitare il loro culto.

Su questo presupposto si basa l’ordine del giorno presentato presso la presidenza del Consiglio comuunale presentato dal consigliere straniero Roland Vide e sottoscritto dai consiglieri comunali Enrico Perilli (Prc), Fabio Ranieri (Pd) e Giuseppe Bernardi (Sel).

“La segnalazione mi è giunta da alcuni rappresentanti della comunità macedone ed è a loro nome che viene avanzata la richiesta – spiega Vide – Ciò che chiediamo al Comune è che venga concesso un terreno per poter realizzare un’opera provvisoria, un container o una casetta di legno, o magari venga messa a disposizione una stanza o una struttura perchè le persone di religione musulmana esercitino il loro diritto al culto”.

“Lo spazio, ovviamente, qualora fosse concesso, sarebbe aperto non soltanto ai musulmani macedoni ma a tutte le persone che seguono quelle religione, di qualsiasi nazionalità. L’ordine del giorno adesso è stato presentato alla presidenza del Consiglio comunale e aspettiamo che ne venga decisa la discussione in Consiglio”

“Quella che a molti può sembrare una stranezza – aggiunge Vide – in realtà in molti paesi del Nord Europa rappresenta la normalità e anche nel nord Italia ci sono molti luoghi in cui le persone di religione musulmana possono ritrovarsi ed esercitare quello che è un loro diritto, riconosciuto dalla Costituzione. Conosco diverse persone che dall’Aquila sono costrette a recarsi a Roma per pregare”.

La richiesta di poter avere una moschea avanzata dalla comunità musulmana (anche se l’unica riconosciuta in Italia è quella di Roma, in realtà, in molti casi, si tratta di stanzoni o capannoni dove le persone si riuniscono in preghiera, ndr) non mancherà di accendere il dibattito nei prossimi giorni. (g.a.)