L’AQUILA – “Questo è una sorta di patto con i cittadini, ai quali diciamo: questo è quello che stiamo facendo”.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha presentato così il cronoprogramma della ricostruzione degli edifici pubblici e della ripianificazione della viabilità nel territorio comunale, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la sede del Comune, a Villa Gioia.
In base a questo cronoprogramma, nel mese di giugno di quest’anno quasi la metà dei lavori, precisamente il 47 per cento, verrà ultimato, mentre il 41 per cento sarà ancora in esecuzione. Per l’8 per cento degli interventi, invece, sarà già stata fatta la gara e firmato il contratto, mentre solo il 4 per cento si troverà ancora nella fase precedente della pubblicazione del bando di gara.
All’incontro con i giornalisti erano presenti anche il dirigente del settore Ricostruzione pubblica, Mario Di Gregorio, gli assessori comunali Ermanno Lisi (Lavori pubblici), Vladimiro Placidi (Ricostruzione dei Beni Culturali) e Pietro Di Stefano (Ricostruzione), che a margine dell’incontro ha annunciato: “Entro fine gennaio la Giunta adotterà il piano di ricostruzione. Il problema vero è sapere quante risorse finanziarie ci sono a disposizione”.
Più che la ricostruzione degli edifici pubblici, però, il punto su cui si è incentrato l’incontro è stata la ripianificazione della viabilità del territorio, sconquassata dal terremoto di quasi tre anni fa, che ha obbligato a una revisione complessiva del sistema.
Il primo cittadino ha spiegato che fra le opere più attese c’è senza dubbio la rotatoria che andrà a sostituire quello che è stato definito il “muro di Pettino”. L’opera sarà avviata non appena risolto un problema di esproprio.
Tra gli interventi più importanti c’è il consolidamento del ponte di Sant’Apollonia, che si trova lungo via XX settembre e che stando al programma illustrato in conferenza, dovrebbe iniziare a giugno. Stessi tempi anche per il ponte Belvedere, che in occasione dell’ultima fiera dell’Epifania è stato aperto per permettere il passaggio dei dipendenti degli uffici della Corte dei Conti e dell’Avvocatura di Stato e dei residenti.
Per il Belvedere, come ha spiegato l’assessore Placidi, si stanno ancora valutando due opzioni: o la sostituzione edilizia, quindi abbattere il ponte e rifarlo completamente, oppure il consolidamento. “In quest’ultimo caso – ha illustrato – si sta studiando di realizzare una struttura in acciaio e affiancarla a quella che c’è, con due passerelle per la viabilità, dando così la possibilità di restaurare il ponte e ripristinare allo stesso tempo il sistema viario”.
L’assessore Di Stefano ha poi annunciato che una nuova bretella di collegamento verrà realizzata sulla strada statale 17 ovest, all’altezza dell’ex polo elettronico, e consentirà di raggiungere la zona della stazione evitando di percorrere così la trafficata viale Corrado IV.
Anche su quest’ultima verranno eseguiti importanti interventi, per i quali però si prevede almeno un anno di lavori, con la realizzazione di tre rotatorie: una presso la caserma Pasquali, l’altra davanti l’imbocco di via Roma e l’ultima nei pressi del sottopassaggio che porta a via Vicentini.
Verranno infine tolti anche gli ultimi tre semafori presenti in città, ovvero quelli che si trovano a via Marconi, tra i quartieri di San Sisto e Santa Barbara. Manca poi una rotatoria nei pressi della chiesa di Coppito, in corrispondenza dell’incrocio con via Borsellino, che deve realizzare la Provincia.



