L’AQUILA – Se è vero che la Spagna detiene la più alta percentuale di disoccupazione giovanile, in Italia il dato assume una caratterizzazione ancora più drammatica perché il nostro Paese possiede la maggiore percentuale di giovani che non studiano, né lavorano, tanto meno sono in cerca di un’occupazione.

Per cercare di contrastare il fenomeno è necessario porre al centro del dibattito la cultura d’impresa per trasformare i giovani in protagonisti del proprio futuro.

Proprio per questo i Giovani Imprenditori Confindustria L’Aquila insieme all’associazione “L’Aquila che rinasce” e al più grande incubatore d’impresa privato italiano H-Farm hanno voluto creare un momento di riflessione per disegnare un percorso in grado di attivare un circuito virtuoso tra creatività, innovazione e territorio.

Parleranno del tema esponenti del mondo imprenditoriale, istituzionale, politico e culturale locale e nazionale durante l’incontro “L’Aquila start up city – Innovazione e imprenditorialità diffusa per la rinascita della nostra Città”, oggi dalle 18 nella sala conferenze “Tre Marie” – l’Archivio di Stato (nucleo ind.le Bazzano).

I GI Confindustria sono in prima linea sul tema, “I dati diffusi dall’Istat – afferma il presidente Pierluigi Panunzi – restituiscono un record sulla disoccupazione giovanile in Italia e confermano una situazione drammatica che rende la questione dei giovani la prima emergenza sociale del Paese. La diffusione della cultura d’impresa nel mondo della scuola o dell’Università, in generale fuori dall’universo strettamente imprenditoriale, è una delle mission del nostro Movimento”.

Il giornalista e saggista Salvatore Santangelo, ideatore dell’evento, ha definito questa iniziativa molto importante per la nostra città “perché si possa uscire da questa fase di empasse dobbiamo avere il coraggio di confrontarci con realtà che hanno dimostrato di essere delle eccellenze, come H-Farm in questo caso, e da cui apprendere “buone pratiche” che possano essere riportate proficuamente sul nostro territorio”.