L’AQUILA – “Stamattina sono stato ricevuto dal Prefetto sulla questione delle incompatibilità”.

Ad annunciarlo è il consigliere comunale di Appello per L’Aquila, Ettore Di Cesare.

“La nostra richiesta di incontro era di qualche settimana, fa ben prima del giorno in cui si è svolto il Consiglio comunale sull’argomento”.

“Infatti il tema ci sta particolarmente a cuore, la norma sulle incompatibilità è una nostra proposta e abbiamo promesso alla città che andremo fino in fondo. Per questo avevamo chiesto preventivamente l’appuntamento”.

“Al Prefetto abbiamo consegnato le 15 autodichiarazioni dei consiglieri che firmano di non avere motivi di incompatibilità. Vorremmo che tutti i consiglieri lo facessero, anche chi subentrerà nel corso degli anni. Del resto, perché non farlo?”.

“Il Prefetto  ci ha riferito che il Consiglio deve avviare le procedure del caso, posizione ribadita con la lettera oggi recapitata al Presidente Benedetti”.

“Allora se ne occupi urgentemente il Consiglio con voto palese e nominale. Il nostro timore, fin dalla prima seduta in cui si è discusso della vicenda, è che con una votazione segreta si possa trasversalmente negare anche l’evidenza per una spericolata operazione di salvataggio”.

“Invece ogni consigliere si deve assumere davanti alla città con la massima trasparenza le proprie responsabilità.
Non è per sfiducia nell’istituzione ma altre assemblee elettive a livello nazionale ci hanno dimostrato che tutto è possibile. Anche votare che Ruby è la nipote di Mubarak”.

“Infine, visto che l’incompatibilità riguarda anche i dirigenti e dipendenti del Comune, degli enti e delle partecipate impegnati nella ricostruzione che non possono essere anche tecnici, amministratori di condominio o presidenti di consorzio, invitiamo l’Amministrazione a procedere immediatamente per far rispettare rigorosamente la legge anche in questi casi”.