L’AQUILA – La norma sulle incompatibilità spacca il Consiglio comunale dell’Aquila.
Prima di passare all’esame della delibera riguardante, in particolare, il doppio ruolo di Piero Di Piero (Udc), allo stesso tempo membro dell’assise civica e professionista con incarichi privati che non ha optato entro i termini previsti dalla legge Barca, è stata messa ai voti la pregiudiziale presentata dal capogruppo di Sel, Giustino Masciocco.
In aula l’esponente vendoliano ha affermato “per me Di Piero è già decaduto, esprimersi sulla sua situazione non è competenza del Consiglio” e ha aggiunto “se i consiglieri dovessero votare contro la sua incompatibilità commetteremmo una violazione della legge”.
Masciocco ha successivamente chiarito meglio la sua posizione ad AbruzzoWeb: “qualcuno con il voto segreto voleva salvare Di Piero”.
A quel punto maggioranza e opposizione sono andate in frantumi e si sono creati due fronti trasversali: sulla proposta di Masciocco hanno detto sì una parte del Pd, Antonello Bernardi, Alì Salem, Giorgio Spacca e Stefano Palumbo, i Socialisti, Enrico Perilli (Rifondazione), Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila), il gruppo dell’Api, Angelo Mancini (L’Aquila Oggi-Idv), L’Aquila città aperta tranne Vito Colonna, Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022), Guido Liris (Pdl), Pierluigi Properzi (Domani L’Aquila), Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila) e Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo).
Per il no si sono espressi il resto del Pd, compresi il sindaco, Massimo Cialente, e il presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, i Cattolici democratici, Giuliano Di Nicola (Idv) e Raffaele Daniele (Udc).
L’unico astenuto lo stesso Di Piero.
Con 21 voti favorevoli, 11 contrari e un astenuto, quindi, il Consiglio decide di rimandare ad altri la decisione: a questo punto la palla passa o agli uffici comunali, nello specifico al segretario generale, oppure al prefetto dell’Aquila, che dovranno scrivere la parola fine sulla vicenda. Pierluigi Biondi
BENEDETTI: ”PERSA UNA BATTAGLIA DI LEGALITÀ”
“Considero cosa molto grave che il Consiglio comunale abbia deciso, su proposta del consigliere Giustino Masciocco, di dichiarare la propria incompetenza in merito all’esame dell’incompatibilità del consigliere Piero Di Piero“.
Lo ha affermato al termine della seduta il presidente del Consiglio, Carlo Benedetti.
“Alla luce di ciò la carta stampata dovrebbe necessariamente riportare che il ‘Consiglio salva Di Piero’ – aggiunge – Con questa votazione infatti non solo ho perso la mia battaglia per la legalità ma rimango stupito e preoccupato per il voto favorevole, alla proposta di Masciocco, dei consiglieri di Appello per L’Aquila, dell’Aquila che vogliamo, del Prc, di Sel, dell’Aquila città aperta, dell’Idv e del Psi”.
“A tal proposito chiederò al più presto un incontro con il prefetto”, ha concluso.
DI CESARE: ”COMUNE VIGILI ANCHE SU SUOI DIPENDENTI”
“In merito all’attuazione della legge sulle incompatibilità tra consiglieri comunali e tecnici impegnati nella ricostruzione, Appello per L’Aquila, che suggerì pubblicamente al ministro Barca la norma, ha chiesto da giorni un incontro con il prefetto che avverrà la prossima settimana”.
Lo afferma il capogruppo di Apl, Ettore Di Cesare.
“Dopo aver fortemente voluto questa norma di trasparenza per scongiurare possibili conflitti di interesse, oggi, vista anche la decisione del Consiglio comunale, ci impegnamo con forza affinché la norma venga correttamente attuata e non aggirata”.
“Inolte visto che l’incompatibilitá riguarda anche i dirigenti e dipendenti comunali e degli enti impegnati nella ricostruzione che non possono essere anche tecnici, amministratori di condominio o presidenti di consorzio, invitiamo l’amministrazione a procedere immediatamente per far rispettare rigorosamente la legge sulle incompatibilità per quanto riguarda il personale del Comune”.
DI NICOLA (IDV): “ATTEGGIAMENTO PILATESCO, INTERVENGA LA MAGISTRATURA”
Non usa mezzi termini il capogruppo dell’Idv, Giuliano Di Nicola, nel commentare quello che lui stesso definisce “un autogol della maggioranza” l’orientamento della maggioranza che questa mattina sulla vicenda dell’incompatibilità dell’esponente Udc, Piero Di Piero, ha deciso di rinvare ogni decisione al giudizio del prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci.
Il dipietrista è uno degli undici”coraggiosi che ha votato contro la pregiduziale posta dal consigliere Masciocco” afferma di Giuliano che affonda il colpo dichiarando che “si è trattato di un atteggiamento pilatesco della maggioranza. La questione era già stata posta dal presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, che aveva già inviato una nota ai consiglieri chiedendo se vi fosse l’esistenza di situazione di incompatibilità tra cariche elettive e tecnici nella maggioranza. Tanto che alcuni hanno rimesso il loro incarico”.
“La mancata risposta di chi, invece, è incompatibile e nona ha risposto nè effettuato una scelta entro il termine di 90 giorni come va interpretata? E’ una dichiarazione implicita di compatibilità? Non ha detto nulla? E’ assimilabile ad una sorta di autocertificazione? Credo che su questi temi la magistratura dovrebbe fare gli accertamenti del caso. C’era già stata una lettera dell’ex prefetto Iurato in cui si sollevava il caso quindi un ulteriore rinvio non fa onore al Consiglio comunale”.
L’assise civica “aveva l’obbligo morale, civile e politico di far rispettare una legge, soprattutto per rispetto degli elettori. Si è dato modo all’opinione pubblica di ritenerci come una mini casta che si arrocca dietro i privilegi”. (g.a.)
PARTITO DEMOCRATICO
Massimo Cialente NO
Carlo Benedetti NO
Maurizio Capri (capogruppo) NO
Antonella Santilli NO
Antonello Bernardi (vice capogruppo) SI
Stefano Palumbo SI
Alì Salem SI
Giorgio Spacca SI
Sergio Ianni NO
Tonino De Paolis NO
ALLEANZA PER L’ITALIA
Giuseppe Ludovici SI
Ermanno Giorgi (vice presidente vicario del Consiglio comunale) SI
Pierluigi Mancini (capogruppo) SI
SOCIALISTI RIFORMISTI
Gianni Padovani (capogruppo) SI
Antonio Nardantonio SI
CATTOLICI DEMOCRATICI
Salvatore Placidi (capogruppo) NO
Adriano Durante NO
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
Enrico Perilli (capogruppo) SI
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ
Giustino Masciocco (capogruppo) SI
ITALIA DEI VALORI
Giuliano Di Nicola (capogruppo) NO
L’AQUILA OGGI – ITALIA DEI VALORI
Angelo Mancini (capogruppo) SI
L’AQUILA CITTÀ APERTA
Giorgio De Matteis SI
Vito Colonna (vice capogruppo) NO
Emanuele Imprudente (capogruppo) SI
Roberto Tinari (vice presidente del Consiglio comunale) SI
UNIONE DI CENTRO
Piero Di Piero (capogruppo) ASTENUTO
Raffaele Daniele NO
PROSPETTIVA 2022
Luigi D’Eramo (capogruppo) SI
TUTTI PER L’AQUILA
Daniele Ferella (capogruppo) SI
POPOLO DELLA LIBERTÀ
Guido Quintino Liris (capogruppo) SI
DOMANI L’AQUILA
Pierluigi Properzi (capogruppo) SI
L’AQUILA CHE VOGLIAMO
Vincenzo Vittorini (capogruppo) SI
APPELLO PER L’AQUILA
Ettore Di Cesare (capogruppo) SI





