L’AQUILA – “C’è qualcuno che ha predisposto dei moduli prima della campagna elettorale, che li ha utilizzati nei seggi e che successivamente, a distanza di dieci giorni da quando tutto questo è avvenuto li ha fatti arrivare alla stampa perché fossero divulgati. In tutto questo percorso vedo un danno causato a orologeria nei miei confronti”.

Il caso ‘inciucio’ Cialente-Giuliante scoppiato ieri sul sito internet di informazione Aquilatv.it fa infuriare il capolista Pdl alle elezioni comunali dell’Aquila ed ex coordinatore Pdl in Consiglio comunale Gianfranco Giuliante, che oggi ha chiarito la sua posizione in una conferenza stampa.

IL CASO FINITO SU “AQUILATV.IT”

Sulla pagina on line della web tv aquilana era stato pubblicato ieri un articolo su dei moduli per i rappresentanti di lista predisposti con le caselle sulle quali segnare i voti disgiunti alle elezioni.

In particolare, la web tv ha parlato di alcuni moduli in un seggio di una frazione del capoluogo abruzzese nei quali sono indicati i voti disgiunti tra il candidato consigliere Giuliante e il candidato sindaco di uno schieramento opposto, in tal caso Massimo Cialente. Il che, secondo Aquilatv, sarebbe la prova di un accordo tra i due a danno del candidato sindaco di centrodestra Pierluigi Properzi.

LA REAZIONE DI GIULIANTE

“Ho già provveduto a querelare Aquilatv – ha dichiarato Giuliante, affiancato dall’avvocato Maurizio Dionisio – ma il punto su cui discutere non è questo. Ciò che emerge che qualcuno ha fatto arrivare alla stampa dei documenti affinché venissero pubblicati a orologeria per danneggiare qualcuno in particolare, in questo caso il sottoscritto”.

“I moduli ai quali si fa riferimento nell’articolo – ha aggiunto – nella fattispecie utilizzati nelle sezioni elettorali di Paganica erano nella disponibilità di Pierluigi Boncompagno, ex consigliere di amministrazione del Sed in quota Udc, uomo politicamente vicino a Emidio Succitti, e di Eugenio Pieri, ex Dca, oggi politicamente vicino a Daniele Ferella. Stiamo parlando di rappresenanti della lista ‘Tutti per L’Aquila’. Sostanzialmente, siamo di fronte a una costruzione che ha avuto una tempistica perfetta, in pratica a pochi giorni dal ballottaggio tra Cialente e Giorgio De Matteis“.

“Tutto questo dimostra la caduta in basso della politica – ha commentato Giuliante – e identifica in maniera inequivocabile chi ha fatto uso di queste armi per fini elettorali. In tal senso, sono state acquisite prove testimoniali, ecco perché mi permetto di fare i nomi. Con amarezza, devo dire che si sta giocando una partita drogata. I moduli esistono e so chi li aveva, ora va capito il percorso che li ha portati alla diffusione sulla stampa a distanza di dieci giorni dallo spoglio delle schede”.

I CONTI SUL VOTO DISGIUNTO

“Gli unici sindaci che hanno preso più voti delle liste sono sindaci di centrosinistra – ha continuato l’assessore regionale – i sindaci che ne hanno presi di meno sono di centrodestra come De Matteis, Properzi e, se volete, Verini. Il dato politico è rappresentato da un numero, 740, il numero dei voti di persone che hanno votato le liste di De Matteis e poi i sindaci di centrosinistra. È evidente che da parte dell’elettore c’è stata una valutazione differente tra il voto dato ai consiglieri e quello ai sindaci”.