L’AQUILA – È domato l’incendio doloso che da ieri ha devastato la pineta di Roio (L’Aquila).

I soccorritori al lavoro, tuttavia, non abbassano la guardia perché il fuoco ‘cova’ sotto la lettiera, il sottobosco che nei punti più alti ha raggiunto anche i 50 centimetri.

E basta un colpo di vento, magari unito alle alte temperature di metà giornata, per far ripartire i pennacchi, proprio come successo oggi. Aghi di pino, pigne, sono combustibili eccellenti che possono far ricominciare tutto daccapo in un baleno.

Secondo alcune fonti al lavoro, ci vorrà almeno una settimana di lavoro salvo imprevisti per essere certi dello spegnimento, ricordando che, come ha detto ad AbruzzoWeb il climatologo Guido Visconti, non ci saranno piogge almeno fino a Ferragosto.

Le fiamme si sono originate da una cava nelle vicinanze, sviluppandosi poi rapidamente in altri tre punti, e hanno interessato circa 20 ettari di uno dei polmoni verdi più importanti della città.

Per tutta la notte è continuato incessante il lavoro di Vigili del fuoco, Corpo forestale e volontari della Protezione civile che hanno tentato di domare il rogo.

Sono intervenuti anche mezzi aerei, un elicottero e due canadair, anche se si sono registrate polemiche da parte del consigliere comunale dell’Aquila Stefano Palumbo (Pd) e di Pierpaolo Pietrucci, capo di gabinetto del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che hanno lamentato ritardi e inefficienze.

“Vorremmo capire, e con noi, crediamo, tutta la città – chiedono i due – per quale ragione i canadair sono arrivati con ben due ore di ritardo e perché, dopo solo due lanci, sono andati via per tornare dopo due ore. In pratica, per oltre tre ore, siamo rimasti senza il supporto, fondamentale, di questi mezzi”.

La procura, intanto, ha aperto un’indagine contro ignoti: è certo, infatti, che ci sia la mano dell’uomo dietro l’episodio.

La zona dalla quale sarebbero partite le fiamme è stata posta sotto sequestro per permettere agli inquirenti di condurre le indagini ed evitare l’inquinamento di possibili prove.

TANTI GIOVANI DI ROIO TRA I VOLONTARI

Per una volta è stato sfatato il mito che i giovani non siano attaccati alle proprie origini.

A cercare di dare un sostegno ai Vigili del fuoco, all’Esercito, alla Protezione civile e agli altri corpi intervenuti per spegnere l’incendio nella pineta di Roio (L’Aquila), ieri c’erano infatti numerosi giovani delle frazioni di Roio: Poggio, Colle, Piano e Santa Rufina.

È bastata una telefonata tra di loro per ”armarsi” di una pala e di qualche estintore, per arginare il fuoco.

A turno poi sono scesi dalla vallata per andare a prendere l’acqua minerale da offrire a chi stava spegnendo il fuoco.

I ragazzi hanno lavorato alacramente fino a tarda sera.

Questa mattina a giro due ragazzi hanno iniziato una piccola ”bonifica”, mettere terra sul perimetro dell’incendio, per evitare che le parti secche del sottobosco, non interessate dal rogo, possano prendere fuoco.

Nel pomeriggio è stata la volta di un altro gruppo di ragazzi. (s.cas.)

FORESTALE: SOLO 30 MEZZI AEREI IN TUTTA ITALIA

Tra tutti i corpi ci sono solo 30 mezzi aerei in tutta Italia per spegnere gli incendi.

È quanto affermano ad AbruzzoWeb fonti del Corpo forestale dell’Aquila, in risposta alle polemiche sull’arrivo tardivo di elicotteri e canadair impiegati nel rogo che ha colpito per due giorni la pineta di Roio.

In vista della stagione degli incendi tutti i mezzi vengono messi a disposizione del Centro operativo aereo unificato (Coau) che dipende direttamente dal dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio.

A seconda della quantità e dell’entità degli incendi, infine, si provvede a indirizzare i velivoli. (alb.or.)

RIGA: ”CHIEDEREMO L’AIUTO DEL GOVERNO”

“Chiederemo aiuto al governo per coprire le spese di quella che consideriamo un’altra calamità naturale, pur dolosa”.

Lo annuncia l’assessore alla Protezione civile del Comune dell’Aquila, nonché vice sindaco, Roberto Riga.

L’incendio divampato ieri sulla collina di Roio, con alcuni focolai anche oggi, ha già distrutto 30 ettari di pineta, con danni stimati intorno agli 800 mila euro.

Il rogo è attualmente sotto controllo, anche se si tiene monitorato lo scenario perché il fuoco potrebbe ancora covare nella “lettiera”, lo stato composto dal sottobosco che in alcuni punti ha superato anche i 30 centimetri.

Il lavoro continuerà ancora per qualche giorno.

ANIMALI BRUCIATI VIVI: CI SONO TESTIMONIANZE

Esponenti del Comune dell’Aquila hanno riferito agli inquirenti che svolgono indagini sull’incendio doloso della pineta di Roio di aver ascoltato testimonianze parlare di animali imbevuti di benzina e dati alle fiamme utilizzati come esca.

Lo apprende AbruzzoWeb vedendo così confermati i sospetti emersi già lunedì sera da alcune fonti sull’uso di questo crudele metodo, diffuso quando vengono appicati incendi dolosi in più punti e molto rapidamente.

Sul tema c’è, però, il più assoluto riserbo. Nessuno degli investigatori ha voluto sbilanciarsi e le fonti ufficiali tacciono.

In ogni caso, dalla Protezione civile regionale traspare prudenza in attesa che siano concluse le indagini, mentre ambienti del Corpo forestale accolgono con un certo scetticismo l’ipotesi degli animali bruciati vivi. (alb.or.)

DOMANI CONFERENZA STAMPA IN COMUNE

Una conferenza stampa sull’incendio che da due giorni sta interessando la pineta di Roio dell’Aquila è stata organizzata per domani, mercoledì 8 agosto, alle 10.30, nella sala Giunta del Comune dell’Aquila, sede comunale Villa Gioia.

Durante l’incontro, organizzato dal vice sindaco e assessore alla Protezione civile Roberto Riga, interverranno il consigliere comunale originario di Roio Stefano Palumbo, il responsabile dell’ufficio di gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci, il dirigente del servizio comunale di Protezione civile Mario Di Gregorio, il funzionario dello stesso Livio Stefanucci e il comandante di polizia Municipale Eugenio Vendrame.

LIBERATORE (PROTEZIONE CIVILE): ”E’ SOTTO CONTROLLO, MA…”

“In questo momento l’incendio alla pineta di Roio si può dire sotto controllo, ma l’emergenza non è finita, sappiamo che se si alzasse il vento potrebbe ripartire”.

È molto prudente Silvio Liberatore, il responsabile del volontariato di Protezione civile della Regione Abruzzo, nel fare il punto con AbruzzoWeb sulla situazione del rogo intorno alle 14.

“Ci sono focolai nelle zone già bruciate che non creano problemi – spiega – ma la lettiera in alcune zone non dà evidenza in superficie ma magari è percorsa dal fuoco e non lo vediamo”.

Ecco perché al momento le principali attività sono “di sorveglianza e bonifica anche con il mezzo aereo per superare le ore più calde. I lanci d’acqua dal canadair più che altro sono utili per agevolare la bonifica – prosegue Liberatore – attualmente fuoco vivo non ce n’è”.

Anche se, “per l’esperienza già successa a San Giuliano, sappiamo che si può alzare il vento e il rogo può ripartire. Al momento ci sono 90 persone dei vari corpi sul posto”.

Quanto all’origine dolosa, “non abbiamo ancora dati ufficiali, stiamo facendo indagini ma soprattutto ora ci preoccupiamo dello spegnimento”.

Da valutare ufficialmente, infine, la presenza di animali morti: “Nulla di strano se fossero presenti, non è detto che siano stati usati come esche. Il modo in cui è partito l’incendio, comunque, al 90 per cento presuppone un dolo, si è originato in tre punti più uno contemporaneamente”. (alb.or.)

PIETRUCCI A LIRIS: “POLEMICA INUTILE, NON CONOSCE LE NORME”

Secca replica del capo di gabinetto del sindaco, Pierpaolo Pietrucci, all’assessore provinciale Guido Liris, che ieri, durante le operazioni di spegnimento dell’incendio scoppiato nella pineta di Roio aveva duramente criticato il Comune dell’Aquila dichiarando “siamo stati lasciati soli”.

“È una polemica gratuita, inutile – spiega Pietrucci – Liris, tra l’altro, dimostra di non conoscere le norme in tema di incendi. Il decreto legislativo del 31 marzo 1998, all’articolo 108, comma 1 lettera A al punto 5, definisce proprio le competenze e i ruoli in caso di incendio, che sono demandate alla Regione e allo Stato, che agisce attraverso il corpo forestale”.

“È prevista anche l’istituzione del Dos, ovvero il direttore operativo di spegnimento – ricorda il braccio destro di Cialente – che è una persona fisica individuata dal centro di coordinamento istituito presso la Regione. Gli enti locali sono a disposizione con materiali, uomini e mezzi, possono fornire supporto logistico. Ma le competenze sono di altri. Quando dice che la Provincia è rimasta sola mi chiedo a fare cosa”.

“L’attività di bonifica della pineta, infine, è stata svolta in passato dagli usi civici di Roio, nel 2003, nel 2004 e nel 2007”, conclude Pietrucci. (g.a.)

LA TESTIMONIANZA DI UN VOLONTARIO: “ATTENZIONE AI FOCOLAI”

“È stata una notte relativamente tranquilla, Protezione civile, Vigili del fuoco e Forestale hanno collaborato in armonia e serenità, nonostante l’ingente mole di lavoro”.

Sono queste le parole orgogliose di Alfredo Pellecchia, operatore del dipartimento che per tutta la notte è stato a presiediare la pineta di Roio insieme ad altre 20 persone.

“Abbiamo bonificato il sottobosco, non tutto ma una zona abbastanza estesa – spiega ad AbruzzoWeb – Abbiamo tenuto sotto controllo i ripetitori dei telefoni cellulari e spento diversi focolai rimasti ancora accesi”.

Dalle 20.30 di ieri sera fino alle 7.30 di questa mattina, gli uomini della Protezione civile insieme ad altre quattro associazioni tra cui la Croce Bianca hanno tenuto sotto controllo tutta l’area interessata dalle fiamme nella giornata di ieri.

“L’area interessata va dalla cava da cui sono partite le fiamme fino alle antenne dei ripetitori, praticamente tutto il cappello della pineta – continua Pellecchia – purtroppo lì dove il sottobosco era molto alto, con alberi caduti, rami e aghi di pino”.

“Il sottobosco è arso, ora dobbiamo stare attenti ai tizzoni ancora accesi”, conclude. (s.cia.)

RIGA: “PRESTO STIMA DEI DANNI, DA LIRIS POLEMICHE STERILI”

“Stiamo finendo di fare la stima dei danni, presto potremo sapere qualcosa. Al momento siamo concentrati nella bonifica a terra e l’elicottero Erikson e  un canadair, stanno supervisionando la zona”.

Lo dichiara Roberto Riga, assessore comunale alla Protezione civile, che si scaglia contro le “polemiche sterili” fatte nella giornata di ieri dall’assessore provinciale Guido Liris nei confronti della mancata prevenzione da parte dell’amministrazione civica dell’Aquila.

“È inutile che se la prende con noi – puntualizza Riga – il coordinamento dell’attività spetta al Corpo forestale, i canadair sono arrivati in ritardo poiché ieri è il bollettino per gli incendi è stato nero in tutta la penisola; i mezzi erano impiegati in altre operazioni”.

“A me sembra che che nelle sale operative, ieri, ci fosse la Regione Abruzzo, non la Provincia – conclude l’assessore – e nonostante l’estensione del rogo, siamo riusciti a contenere l’incendio e a ridurre quanto più possibile i danni”. (s.cia.)

LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA CONTRO IGNOTI

Sono riprese all’alba le operazioni di spegnimento dell’incendio che dalla tarda mattinata di ieri sta impervensando sulla pineta di Roio. Sul posto si trovano ancora dei focolai. Il Corpo forestale dello Stato parla di situazione “sotto controllo, anche se si dovra’ ancora lavorare per molto”.

Attualmente sul posto stanno operando due mezzi aerei: un canadair e un Erikson della Forestale. A terra sono presenti una trentina di agenti della Forestale, altrettanti dei Vigili del fuoco, una ventina di volontari. È stata nel frattempo ripaerto un tratto della Ss 584.

Sul fronte delle indagini, la procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizando il reato di incendio boschivo.

Nell’area posta sotto sequestro (quella adiacente una vecchia fornace, dove secondo gli investigatori sarebbe partito l’incendio) gli agenti del Nipaf, Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale dell’Aquila, sono impegnati nelle operazioni di repertazione.

Gli investigatori non escludono che l’incendio abbia avuto origine su più punti della collina che sovrasta la città.

CANADAIR POTRANNO RIFORNIRSI A PRETURO

I canadair impegnati nelle operazioni di spegnimento dell’incendio nella pineta di Roio potranno atterrare presso l’aeroporto di Preturo (L’Aquila) per le soste tecniche ed i rifornimenti di carburante.

“In questo modo – spiega l’assessore comunale con delega all’aeroporto, Emanuela Iorio – i mezzi risparmieranno mezz’ora su ogni controllo. Come noto il carico di acqua avviene in volo ma i mezzi devono poi atterrare per controlli tecnici e il rifornimento di carburante. Operazioni che venivano effettuate in aeroporti limitrofi e che ora si potranno effettuare, come mi ha comunicato il direttore dell’aeroporto, Cesare Rossi, presso lo scalo di Preturo, risparmiando tempo e velocizzando le operazioni di spegnimento dell’incendio”. (g.a.)

UOMINI E MEZZI AL LAVORO TUTTA LA NOTTE

Hanno continuato a lavorare tutta la notte gli uomini di Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile, per cercare di arginare l’incendio che dalla tarda mattinata di ieri sta imperversando sulla pineta di Roio all’Aquila.

I canadair, a causa del buio e dell’impossibilità di avere una visuale nitida, si sono fermati ieri sera alle 20.20 ma hanno ripreso già questa mattina alle 7, facendo la spola tra tra Roio e il lago di Campotosto ogni 8 minuti (il tempo impiegato per ricaricarsi). Sul posto interventi anche di elicotteri che coadiuvano le operazioni di spegnimento dei roghi.

Sul posto si trovano ancora piccoli focolai che nella notte sono stati limitati dagli uomini di terra, i vigli, infatti, non hanno mai smesso di monitorare la zona e intervenire in caso di necessità.

Alle 14 l’incendio era considerato sotto controllo, anche se persistono ancora alcuni focolai nelle aree già bruciate ed è ripartito un pennacchio dalla zona della cava.

Per tutta la giornata continueranno le attività di sorveglianza e di bonifica con il supporto del canadair, disponibile fino al primo pomeriggio.

È caccia aperta, intanto, al piromane che sarebbe stato avvistato ieri, manca l’ufficialità perché le indagini sono ancora in corso ma sulla natura dolosa dell’incendio non ci sono più dubbi.

Prosegue anche la polemica politica: agli attacchi dell’assessore provinciale Guido Liris hanno replicato l’assessore alla Protezione civile Roberto Riga e il capo di gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci che stanno seguendo la vicenda. (s.cia.)