L’AQUILA – Commozione, lacrime ma anche una grande emozione nel vedere un’intera comunità che si stringe al dolore di una famiglia, di una moglie, di una figlia, di una mamma, che hanno dovuto dire addio troppo presto al loro caro.
Oltre cento persone, tra parenti, amici e conoscenti, hanno partecipato oggi pomeriggio, a San Vittorino, frazione del comune dell’Aquila, all’inaugurazione del monumento in ricordo di Giuseppe Ioannucci, noto e stimato imprenditore aquilano, scomparso prematuramente sul Gran Sasso per un malore il 25 aprile dello scorso anno, mentre stava tornando a valle con la sua tavola da sci, dopo aver rinunciato ad una escursione ad alta quota proprio perché aveva accusato problemi allo stomaco.
Cittadini da tutte le zone aquilane hanno voluto stringersi, in un grande abbraccio corale, ai familiari di Giuseppe, e in particolare ai fratelli Domenico e Christian, alla moglie Sara, alla piccola Michelle, alla mamma Ivana e ai nipotini dell’imprenditore, a lui molto legati.
Il monumento, realizzato dall’artista aquilano Valter Di Carlo, è stato collocato nel piazzale davanti alla sede aziendale di Autodemolizioni San Vittorino, che l’imprenditore scomparso, insieme ai fratelli aveva contribuito a costruire.
L’opera raffigura il compianto Giuseppe intento ad accarezzare sua figlia, con al fianco un wakeboard, la tavola che si utilizza sia per lo sci d’acqua sia per lo snowboard, a rappresentare il mare, la neve e la montagna, le sue grandi passioni.
A margine della cerimonia il gruppo degli Alpini dell’Aquila hanno suonato il silenzio, poi la grande teca di vetro che contiene l’opera, prima coperta dal tricolore, è stata mostrata alla comunità.
Singhiozzi e lacrime hanno accompagnato i parenti dell’imprenditore mentre in silenzio hanno deposto dei fiori bianchi davanti l’opera raffigurante il proprio caro.
“Quel che va verso il cielo non può fermarsi sulla terra”, così Padre Quirino Salomone, grande amico della famiglia Ioannucci, poco prima della benedizione della statua. Con lui don Claudio Tracanna, parroco di Pizzoli (L’Aquila), che in questi 12 mesi ha voluto sostenere i familiari di Giuseppe.
“Il lutto a volte diventa una opportunità, una festa dello spirito, una grazia di Dio – ha aggiunto Padre Quirino – Non benediciamo solo l’arte di Valter, uomo capace di far alzare e parlare la pietra grazie il suo talento donato dal Signore, ma benediciamo insieme questo mistero di trasformazione, che è simile alla vita mortale: La vita può essere considerata l’arte della salvezza”.
Tra le tantissime persone che hanno partecipato alla cerimonia erano presenti l’assessore regionale Guido Quintino Liris, il sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio, il direttore generale della Tua (società unica di trasporto abruzzese) Maximilian Di Pasquale, i consiglieri del Comune dell’Aquila Elia Serpetti e Berardino Morelli, l’ex direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila Giancarlo Silveri, il giudice aquilano Giuseppe Romano Gargarella, l’avvocato Domenico de Nardis, dirigente dell’Avvocatura del comune del capoluogo.



