L’AQUILA – Imu al minimo sulla prima casa ma legnate per le seconde che restano sfitte.

È questa la decisione presa dalla Giunta comunale dell’Aquila che ha fissato le aliquote della tassa sugli immobili al 4 per mille per l’abitazione principale, al 7,6 per quelle che non lo sono con un incremento fino al 10,6 per gli immobili che risultano vuoti.

“Con la delibera approvata due giorni fa abbiamo voluto dare un segnale coraggioso agli aquilani, che servirà ad attenuare il carico fiscale per i nostri cittadini e colpendo quelli che vogliono speculare sul disagio” ha detto l’assessore al Bilancio Lelio De Santis in una conferenza stampa che si è svolta questa mattina.

Al suo fianco il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha affermato: “in una città che non ha case riteniamo dilettuose averle vuote, perciò lavoreremo per smascherare l’evasione che, come ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, è un grave segno di inciviltà”.

“I Comuni hanno il dovere di combattere questa piaga – ha aggiunto il primo cittadino – chi affitta deve farlo con coscienza”.

“Vanno aiutate le fasce sociali più deboli – gli ha fatto eco De Santis – e stimolare l’offerta sul mercato delle locazioni, perciò per chi affitta prevederemo sconti dell’1 o del 2 per mille”.