L’AQUILA – L’ex presidente dell’Accademia delle belle arti, il documentarista e regista Febo Grimaldi, si rivolge al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per lanciare la proposta di migliorare il monumento in onore dei nove Martiri aquilani, giovani fucilati dai nazisti nel 1943.

“Nella piazza dei Nove Martiri – scrive – esistono tre piccole lapidi di dimensioni molto ridotte e con i nomi dei nove appena leggibili: Anteo Alleva, Pio Bartolini, Francesco Colaiuda, Fernando Della Torre, Bernardino Di Mario, Bruno D’Inzillo, Carmine Mancini, Sante Marchetti, Giorgio Scimia. A mio modesto parere i tre rettangolini di marmo con il raggruppamento dei nomi, mortificano il nobile intento rievocativo e ne documentano l’inadeguatezza”.

“Propongo, molto rispettosamente – conclude Grimaldi – di erigere una lapide decorosa con nomi e foto dei Martiri che persero la vita in un anelito di libertà e di giovanile ardimento. Ricordo che, all’epoca, ebbi la solidarietà di molte famiglie dei Martiri e una lettera di condivisione dall’allora presidente della Provincia, Stefania Pezzopane“.