L’AQUILA – “Il più grande cantiere dopo ju big bang”. Questo il titolo della nuova canzone degli “Gnienti totali”, il gruppo rap-satirico aquilano creatore del tormentone “Map futuristico” e prima del “Il progetto C.a.s.e.”.

Questa volta l’ispirazione è stata tratta dalla canzone del toscano Jovanotti, Il più grande spettacolo dopo il big bang, sulle cui note si è scatenata la creatività dei cantanti nostrani.

Una parodia ironica ma anche amara sulla ricostruzione post terremoto, ancora ferma, gli aiuti promessi e mai arrivati, gli scontri politici, la paralizzante burocratizzazione della cosiddetta ‘Filiera’.

E allora ecco che i “nostri” cantano: “Altro che zona franca, altro che Cineas, altro che Reluis, altro che Dicomac, altro che Linea Amica, altro che chiacchiere”.

C’è sempre spazio per ironizzare, anche su cose pesanti come tornare a vivere in un centro storico semivuoto. Il tutto condito da qualche parola in dialetto aquilano che non guasta mai: “ho preso il contributo per la ricostruzione, mo stengo a vive in centro insieme a tre persone”.

Mentre nel videoclip scorrono spezzoni di filmati di alcuni cartoni animati, unite a immagini catastrofiche del centro storico aquilano, come un elicottero che precipita in piazza Duomo, gli “Gnienti totali” ironizzano anche sui presunti malaffari legati al processo di ricostruzione, nominando Francesco Piscicelli l’imprenditore diventato tristemente noto per la “risata” durante la notte del terremoto, e anche l’ex capo della protezione civile, rinominato “Bertoladro”.

E su quello che da tutti viene chiamato “il più grande cantiere dell’Europa”, gli Gnienti non possono che cantare in coro: “ma de che?!”. (e.m.)