L’AQUILA – Si sbloccherà nei prossimi giorni, con la pubblicazione del nuovo regolamento approvato a giugno sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo, l’impasse che sta paralizzando il Genio civile della Provincia dell’Aquila, che accetta ma non può più lavorare pratiche di edilizia ex novo (non ricostruzione post-sisma) se non andrà a regime la propria riforma.
Una riforma che, peraltro, rischia di creare più danni che benefici: il Genio, infatti, passerà da un regime di deposito delle pratiche a uno di autorizzazione, che avverrà solo dopo sopralluoghi e altri controlli per i quali è necessario personale che oggi non c’è e che forse arriverà solo grazie al salvataggio della società Abruzzo Engineering, varato di recente dal Consiglio.
Lo scorso 18 giugno finalmente la Regione si è adeguata alla nuova normativa nazionale, approvando in seconda commissione consiliare (Territorio) il Regolamento attuativo della legge regionale numero 28 dell’11 agosto 2011, “Norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche”.
Ma complici le ferie estive dei funzionari, la pausa nell’attività legislativa e i normali tempi tecnici, fin qui il testo approvato dalla commissione deliberante (che non richiede, quindi, la ratifica del Consiglio), non è stato pubblicato sul Bura e non è esecutivo. Nel frattempo gli uffici sono bloccati.
“Effettivamente c’è una sospensione delle attività del Genio per la mancata pubblicazione delle linee guida sulla legge sismica, siamo in attesa – conferma ad AbruzzoWeb il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis – Le aspettiamo da luglio, siamo a settembre e ancora non se ne ha notizia”.
Il presidente ha individuato il problema che imporrà la riforma, “non ci sarà più un semplice deposito, ovvero porti le carte e vai avanti, ma sarà necessario approfondimento degli uffici. A ogni richiesta di autorizzazione – fa notare – dovrà seguire anche un sopralluogo preventivo, credo che appesantirà e richiederà un lavoro ulteriore. Una normativa che la Regione ha voluto adottare e non contesto, ma constato che creerà problemi”.
Con questa temibile prospettiva all’orizzonte, “è quasi un bene che il regolamento ancora non sia pubblicato sul Bura”, fa notare a questo giornale un realista Pierpaolo Pietrucci, consigliere dem presidente della seconda commissione, “almeno fino a quando al Genio non arriveranno i 50 lavoratori previsti dal piano di Ae, una situazione che contiamo di sbloccare al più presto”.




