L’AQUILA – Sono iniziate le grandi manovre per la sostituzione in Giunta dell’assessore comunale Alfredo Moroni che presto, tranne ripensamenti dell’ultimo minuto del neo governatore Luciano D’Alfonso, andrà a ricoprire il ruolo di direttore in Regione.
Le dimissioni non ci sono ancora, “dipendono da un incarico che non so né quando né se ci sarà”, dichiara per prudenza lo stesso Moroni, che ribadisce comunque la sua contrarietà ai meccanismi della legge anticorruzione che prevede l’incompatibilità tra i due ruoli. Una norma che lo ha portato mettersi in aspettativa, un anno fa, da dirigente regionale. “I parlamentari possono fare i sindaci, non si capisce perché un assessore non possa fare il dirigente”, sottolinea.
Alla sua sostituzione,comunque, manca davvero poco e il nome che circola con più insistenza è quello del capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Maurizio Capri, sponsorizzato da un’ala del partito di cui fa parte Carlo Benedetti, presidente dell’assise civica.
Capri sembra essere determinato a entrare in Giunta, tanto che avrebbe minacciato, in caso contrario, di mandare in fibrillazione la maggioranza di Cialente. Proprio con il sindaco il rapporto è stato spesso conflittuale e il suo eventuale ingresso nella squadra di governo potrebbe essere un modo per placare la dialettica interna.
C’è poi la linea giovane del Pd, capeggiata dal neo consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che si sta facendo strada nel partito e che spinge invece per Stefano Palumbo, consigliere classe 1977.
Più remota la nomina di Sabrina Altamura, giovanissima candidata del Pd alle scorse elezioni, che avrebbe già fatto sapere di voler continuare gli studi universitari. La politica, insomma, può attendere.





