L’AQUILA – Grane in vista per il nuovo polo commerciale di lusso sorto all’Aquila nel post-terremoto, quello di via Vicentini e della vicina via Roma, dove hanno aperto una galleria e un centro commerciale, entrambi con il nome della strada su cui si affacciano.

La scorsa settimana gli esercenti in particolare di via Roma hanno ricevuto una comunicazione da parte dell’assessorato comunale al Commercio, guidato da Marco Fanfani, in cui si ipotizza un’irregolarità urbanistica: secondo l’amministrazione i locali non hanno destinazione commerciale e quindi lì dentro non può esserci nessun negozio. Ora ci sarà un termine di 90 giorni di tempo per dimostrare il contrario.

Di tutt’altro parere il proprietario dello stabile, Berardino Del Tosto, che annuncia di avere le carte per dimostrare una situazione regolare e che si scaglia contro l’assessore, accusato di “caccia alle streghe”.

FANFANI: ”NON C’E’ DESTINAZIONE COMMERCIALE, TOLLERANZA ZERO”

A confermarlo l’assessore comunale al ramo, Marco Fanfani. “Da quello che si evince dalle carte del settore Urbanistica è così – spiega – Si ipotizza un’irregolarità urbanistica, bisogna vedere se c’è un abuso edilizio e un esercizio abusivo di attività. Noi ci siamo limitati a fare le segnalazioni in base ai documenti che abbiamo: ai titolari dei negozi, ai titolari del centro, per conoscenza all’Urbanistica e, naturalmente, anche alla procura della Repubblica”.

Va notato che all’epoca dell’apertura non c’è stato alcun controllo preventivo da parte del Comune. “Il centro commerciale – aggiunge l’assessore – ha aperto ritenendo di avere le caratteristiche e facendo, credo, perché lo devo verificare, una dichiarazione d’inizio attività. Con la ‘Dia’ hai il tempo di aprire, dichiarando la sussistenza di tutti i requisiti, e poi sistemare tutte le tue cose. Poi si avvia la procedura di verifica, valutando se ci siano oppure no”.

Secondo Fanfani, qualora l’illecito fosse provato “a rispondere sarebbe il centro, che ha autorizzato i punti vendita ad aprire un’iniziativa commerciale garantendo la destinazione che invece presenta problematiche”.

Su quale sia l’effettiva destinazione di quei locali, che prima del sisma ospitavano l’Anagrafe comunale, l’assessore ammette candidamente che a oggi “non si capisce, non si sa. Certamente, allo stato attuale – sostiene – la destinazione non risulterebbe commerciale, quindi eventualmente di uffici. Per come si stanno mettendo le cose in questa città, sarà meglio, anche se non lo vorrei dire, la tolleranza zero. A dire qual è la destinazione dovrà essere l’Urbanistica”.

Ora scatta il conto alla rovescia per gli esercenti, che devono dimostrare di essere in regola. “A nostro avviso – prosegue Fanfani – e per la documentazione in nostro possesso, le cose sono in questi termini. Loro avranno tempi e modi dimostrare il contrario, tutte le garanzie. La comunicazione è stata recapitata mercoledì, il termine è di 90 giorni”.

L’assessore chiude annunciando ulteriori novità. “Andremo avanti – conclude – perché in quell’area tutta la situazione è in corso di verifica, anche la parte di via Vicentini. Stiamo aspettando che ci facciano sapere”.

DEL TOSTO: ”COME OSA FANFANI? E’ TUTTO IN REGOLA”

“Abbiamo tutta la documentazione in atti che smentisce quanto affermato dall’assessore Fanfani sul centro commerciale via Roma. Abbiamo preparato una lettera, ‘violenta’ questa volta, contro l’amministrazione, perché non può continuare a danneggiare me come persona, le mie aziende e i 40 negozianti che hanno investito da 70 a 100 mila euro dopo il terremoto”.

È letteralmente infuriato il proprietario del centro commerciale “via Roma” dell’Aquila, Berardino Del Tosto, dopo i sospetti adombrati dall’assessore comunale al Commercio Marco Fanfani di un’irregolarità urbanistica perché la galleria si sarebbe installata in un edificio che non ha destinazione d’uso commerciale.

“Come si permette? – sbotta Del Tosto – Abbiamo una sentenza del Tar del 2006 che dice che la destinazione d’uso di quest’immobile è direzionale e commerciale, tutte e due. Il Comune non può continuare a insinuare. Devono andare a parare qualche imbroglio che hanno fatto loro e se la prendono con me? Non lo so”.

Quanto alla dichiarazione d’inizio attività, su cui Fanfani è parso dubbioso, Del Tosto spiega che “è stata fatta una Dia urbanistica e commerciale con parametri ben definiti. È la legge che lo dice – afferma – È stata fatta il 12 agosto 2009, dopo due anni ci vengono a dire che non va bene?”.

Possibile una battaglia di carte bollate. “Intanto – annuncia il proprietario – facciamo il ricorso al Tar, poi ci riserviamo di valutare i danni perché stanno facendo i danni enormi, anche a livello d’immagine”.