L’AQUILA – Una “misera polemichetta estiva”.
Così il capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio comunale dell’Aquila, Giuliano Di Nicola, commenta il batti e ribatti interno a un partito uscito dilaniato dalle ultime elezioni amministrative.
L’intervista rilasciata qualche giorno fa da Di Nicola ai microfoni di AbruzzoWeb ha fatto venire a galla la maxi faida interna ai dipietristi, spaccati tra i fedeli al sindaco Cialente e chi si è schierato in sostanza ai margini della maggioranza di centrosinistra, mentre “appoggio esterno” o “fuori” sono solo etichette.
A mettere sul banco degli imputati Fabio Cortelli, giovane consigliere eletto con la civica Idv, L’Aquila Oggi, sono stati prima lo stesso Di Nicola e poi, dopo la replica piccata, oggi anche lo stesso primo cittadino. Adesso arriva anche la controreplica, affidata a una nota.
In attesa che parli il leader silenzioso dei dipietristi contrari a Cialente, quell’Angelo Mancini fatto fuori dal Consiglio per un garbuglio formale dell’apparentamento che è nume tutelare del giovane Cortelli.
LA LETTERA COMPLETA
Mai avrei immaginato che una semplice constatazione (la lista L’Aquila Oggi è all’opposizione ) avrebbe scatenato una reazione tanto scomposta, quanto astiosa sino a diventare offensiva.
Ma tant’è. Il caldo ferragostano può giocare brutti scherzi! Se la lista civica “L’Aquila Oggi” aveva tutta l’animosità che dimostra nei confronti della Giunta Cialente, bene avrebbe fatto a rifiutare l’apparentamento.
Chi è moralmente riprovevole chi con chiarezza e coraggio manifesta il proprio dissenso nelle sedi competenti e poi vota con la maggioranza con cui è stato eletto, o chi, dopo avere preso i voti del centrosinistra, disinvoltamente e in spregio al mandato ricevuto vota contro il programma di mandato del sindaco?
Questa sì è vecchissima politica che è sacrosanto combattere! E non varrebbe nemmeno la pena confrontarsi con chi, pur rivendicando di appartenere alla maggioranza con una posizione “di sinistra”, poi vota contro l’atto programmatico principale di una amministrazione.
Delle due l’una: o non sa dove è capitato, o ci troviamo di fronte a un clamoroso caso di sdoppiamento della personalità. E che male c’è a collocarsi onorevolmente all’opposizione.
Inoltre se i risultati “delle grandi battaglie” dell’Idv portate avanti nella precedente consiliatura sono quelli ottenuti alle recenti elezioni di maggio, bene fa il partito, in questa consiliatura ad avere un atteggiamento chiaro e univoco.
Non credo di poter essere smentito quando affermo che il preside Mancini ha partecipato, da iscritto, all’ultimo direttivo dell’Idv del 1° agosto, dove ha espresso con chiarezza le sue posizioni, come pure credo non abbia bisogno di un difensore d’ufficio.
Da forse fastidio una Idv rinnovata e pluralista, dove le diverse posizioni hanno tutte pari dignità e diritto di cittadinanza?
Non rispondo alle offese personali, per le quali ci sarà un diverso e più idoneo terreno di chiarimento. Per me parla la mia storia personale, professionale e politica, che non può essere messa in discussione da una misera polemichetta estiva.
Tanto dovevo per amore di verità e con ciò ritengo chiusa una querelle sterile e artificiosa che poco o nulla interessa ai cittadini e agli elettori aquilani.
Giuliano Di Nicola





