L’AQUILA – “Siamo tanti, noi architetti che non vediamo l’ora di tornare con gli studi professionali nel centro storico dell’Aquila, contribuendo così alla rinascita della città, alla cui ricostruzione stiamo partecipando”.

Ad assicurarlo ad AbruzzoWeb è Alessandro Lombardo, componente della commissione lavoro dell’Ordine degli architetti dell’Aquila, dopo averlo riaffermato in un recente incontro all’Aquila tra il suo ordine professionale e Antonio Mancini, componente della segreteria del vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, oltre ai dirigenti regionali Carlo Massacesi, Paola Losito e Claudia Fiore.

Al centro dell’incontro, l’atteso bando “Fare Centro”, di imminente uscita, e ancora in fase di limatura, nato per favorire il ritorno delle attività commerciali e professionali nel centri storici in ricostruzione, quello del capoluogo ma anche delle sue frazioni e dei comuni del cratere sopra i 3 mila abitanti.

Un bando che stanzia circa 12 milioni di euro per chi già operava nei comuni interessati e vuole reinsediarsi nel centro storico, micro imprese che vogliono avviare una nuova attività in tali ambiti, e per chi vorrà ricollocarsi da aree interessate da riqualificazione urbana a seguito del sisma; per esempio da via della Croce rossa all’Aquila. Il contributo, per un massimo di 200 mila euro, potrà coprire il 70% delle spese, tra investimento e gestione. Le spese di locazione non potranno superare il 40% di quelle di gestione (queste ultime in un massimo di 50 mila euro), per un massimo di 18 mesi.

Un’occasione attesa dalle imprese commerciali, e anche dagli ordini professionali, che spiega a questo giornale, possono davvero fare da pionieri. Secondo Lombardo, “uno studio professionale da architetto non ha esigenza di avere una posizione strategica, una vetrina in luoghi frequentati da persone come un locale commerciale, cosa problematica fin quando il centro storico sarà poco abitato e interessato da decine e decine di cantieri”.

Lombardo evidenzia poi che il cuore della città potrà diventare un sito lavorativo per professionisti altamente competitivo quando, grazie al tunnel intelligente dei nuovi sottoservizi installato nel sottosuolo in questi mesi, sarà interamente cablato con fibra ottica ad altissima prestazione.

“Un vantaggio competitivo non da poco – assicura il tecnico – Oramai tanti progetti, che hanno file di peso molto elevato, devono essere inviati online in formato elettronico e non più cartaceo, per esempio al Genio civile. Con una connessione a banda ultra larga l’operazione durerà pochi secondi e non ore, come può accadere con una connessione lenta. Si risparmieranno, insomma, tempo e denaro. E questo vantaggio sono sicuro che attrarrà imprese da fuori, quelle a cui il bando è rivolto con un ‘asse’ specifico”.

Critiche al bando sono state avanzate da chi ha osservato che non è etico spendere soldi pubblici per pagare canoni di affitto che andranno in tasca a chi, grazie alla ricostruzione, si ritrova a essere proprietario di palazzi molto migliori di quelli che c’erano prima e, in non pochi casi, li affitta a peso d’oro.

Nel corso del vertice è stato però osservato che, proprio per contrastare abusi, il bando può contribuire a calmierare i canoni. Per questa voce è ammesso, infatti, solo il 40 per cento delle spese di gestione, dunque sarà interesse delle imprese che beneficeranno del bando trovare la locazione più conveniente, e si rianimerà la dinamica di mercato della domanda e dell’offerta.

Non tutto sarà rose e fiori, nel centro storico ricolonizzato dalla vita.

“I cantieri per fortuna si moltiplicano e dureranno per molto tempo, ci sono oggettivi problemi di parcheggio, la sera il centro storico e buio e deserto – elenca – e questo può rappresentare un problema in termini di percezione della sicurezza, ma posso assicurare che nella mia categoria professionale, a pesare è molto di più la voglia di tornare nel cuore della città”.

“Più persone torneranno infatti a frequentarlo quotidianamente, più sarà possibile far fiorire il commercio, più sarà celere il ritmo di ripopolamento da parte dei residenti vecchi e nuovi”, conclude Lombardo. Filippo Tronca