L’AQUILA – Giro di vite sui furti di rame all’Aquila da parte dei carabinieri, che nei giorni scorsi hanno eseguito due arresti e due denunce.
I militari della Stazione di Sassa, al comando del maresciallo aiutante Silvano Ciccozzi e in collaborazione con quelli del Norm, hanno arrestato P.G., 20 anni, cittadino romeno ma residente a Scoppito, che si era reso responsabile il 20 novembre scorso del furto di due pistole, oltre che di monili in oro, presi da un’abitazione inagibile di un concittadino.
I carabinieri hanno anche denunciato il suo complice, D.M. 22 anni, filippino residente all’Aquila, per concorso nel reato, rimasto a piede libero per aver collaborato con gli operanti nella soluzione del caso.
I militari della stazione di Cagnano Amiterno, al comando del vice brigadiere Stefano Parisse, hanno denunciato a piede libero un cittadino albanese F.E., 25 anni, residente a Paganica, per il furto di discendenti in rame perpetrato ieri alla Chiesa di San Giovanni a Cagnano e ai danni di alcune abitazioni private.
All’indagato sono stati sequestrati quasi cento chili di rame di provenienza furtiva.
Per concludere i Carabinieri della Stazione di Tornimparte, coordinati dal brigadiere Davide Bonifacio, hanno arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia in carcere R.D., 38 anni polacco, residente ad Assergi, il quale si era reso inottemperante al divieto di rientro nel Comune dell’Aquila e limitrofi, impostogli dal Tribunale di Avezzano, dopo che era stato arrestato in flagranza di reato di furto di rame a Ovindoli, lo scorso 25 gennaio.





