L’AQUILA – Proseguono le indagini sulla morte di Francesca Soccorsi, trovata senza vita in casa, all’Aquila, mercoledì scorso.

Gli investigatori in queste ore stanno ascoltando parenti e amici dopo un’ispezione domiciliare. 

Non sono stati trovati, al momento, come riporta Il Centro, messaggi che in qualche modo possano contribuire a dare una risposta ai tanti interrogativi tuttora rimasti irrisolti. 

Sconvolta la comunità aquilana: la tragedia si è consumata nella casa in via San Gabriele dell’Addolorata nel capoluogo regionale dove Soccorsi viveva con il figlio di 11 anni e con il marito che erano rispettivamente a scuola e al lavoro.

Secondo una prima ipotesi, la più accreditata al momento, la donna, 39 anni da compiere a luglio, si sarebbe tolta la vita sparandosi con il fucile del marito, un body builder conosciuto in città, regolarmente denunciato.

È stata disposta l’autopsia del corpo che è a disposizione dell’Autorità giudiziaria nell’obitorio dell’ospedale dell’Aquila; ancora non è stata fissata la data dei funerali, in attesa del via libera da parte della magistratura.