L’AQUILA – È stato denunciato stamattina dalla polizia del capoluogo P.E., aquilano di 49 anni ritenuto responsabile dei reati di ingiuria, minaccia, danneggiamento e procurato allarme, ai danni della sua compagna, una romena più giovane di lui di 20 anni circa.
I fatti risalgono al maggio scorso quando, mosso dalla gelosia nei confronti dei colleghi di sesso maschile della donna, ha cominciato a offenderla e a minacciarla, rompendole tra le altre cose anche il cellulare.
Dopo essersi trasferita a casa della sorella, l’ormai ex convivente ha immediatamente deciso di sporgere denuncia alla polizia. Nella stessa serata, il 49enne, ubriaco, ha però iniziato a chiamare il 113, minacciando che avrebbe combinato qualcosa di davvero brutto se non fosse tornata a casa.
Allarmati dal fatto che con l’uomo fosse presente anche il figlio di pochi anni, i poliziotti della squadra Volante della questura del capoluogo, coordinati dal responsabile Nicola Di Pasquale, sono immediatamente intervenuti ma, una volta arrivati non sono riusciti a entrare in casa, in quanto l’uomo, nonostante i ripetuti appelli, si rifiutava di rispondere al campanello. Hanno così deciso di chiamare in soccorso anche i vigili del fuoco.
A un certo punto si è però deciso ad aprire la porta. A quel punto il bambino è stato immediatamente allontananto e, su disposizione del procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni, affidato alla madre. Mariangela Speranza





