L’AQUILA – “Delle molte elezioni che si sono susseguite neanche una ha visto recarsi alle urne gli Aquilani nel centro della città. Ma l’ordinarietà presuppone la possibilità di esercizio di ogni diritto”.

Lo sostiene Roberta Gargano, funzionaria del Teatro Stabile d’Abruzzo, responsabile della comunicazione che ha ingaggiato una battaglia per consentire ai residenti di poter votare in seggi elettorali nel centro storico dell’Aquila.

LA NOTA

Oggi, come rappresentante del “Comitato Cittadini per l’apertura dei seggi elettorali nel centro storico di L’Aquila”, andrò ad assistere alla Quarta Commissione Consiliare che ha all’ordine del giorno tale tema.

Ascolterò ma non potrò essere audita, perciò riassumo qui quello che avrei voluto dire sperando che qualche Consigliere componente della Commissione mi legga.

Subito dopo il terremoto del 2009 le funzioni essenziali per la vita della Comunità furono garantite da tende e tendoni della Protezione Civile, a un certo punto l’Amministrazione Comunale perseguì convintamente il ritorno all’ordinarietà, cancellando le norme straordinarie di gestione e dichiarando la fine dello stato d’emergenza.

Ma l’ordinarietà presuppone la possibilità di esercizio di ogni diritto. Delle molte elezioni che si sono susseguite neanche una ha visto recarsi alle urne gli Aquilani nel centro della città.

Oramai da anni in Italia si fa strada la convinzione che non bisogna utilizzare le Scuole come sedi dei seggi elettorali al fine di evitare interruzioni della didattica e il Ministero degli Interni ha più volte dato indicazioni per l’individuazione di immobili alternativi agli edifici scolastici.

In particolare esiste un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero dell’Istruzione, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dell’Unione delle Province d’Italia per l’approfondimento della tematica che ha elaborato un documento esaustivo, che descrive e disciplina le caratteristiche logistiche e strutturali delle “Sale delle elezioni”, diffusa dal Ministero, Direzione Centrale per i Servizi Elettorali, con la Circolare 4 del 2021.

L’elenco di luoghi possibili riportati in tale documento sono: uffici comunali e sale consiliari,
biblioteche e sale di lettura, palestre ed altri impianti sportivi, centri e impianti polifunzionali,
circoli ricreativi e sportivi, locali dopolavoristici, spazi espositivi e fieristici, ludoteche, ambulatori ed altre strutture non più ad uso sanitario, spazi non più adibiti a mercati coperti.

Tale declinazione ci dà la possibilità di trovare molteplici soluzioni per ricollocare i seggi che erano ubicati nel centro cittadino e che ricordo essere al Convitto Nazionale, nella sede comunale di via Sassa, nella scuola in viale Giovanni XXIII, in via Filomusi Guelfi, nella scuola De Amicis, nella scuola Carducci in viale Duca degli Abruzzi, nel chiostro della Basilica di Collemaggio.

A seguire alcune proposte di ubicazione che avanziamo in attesa che tornino nella disponibilità della cittadinanza molte altre in via di ricostruzione: sede comunale di Palazzo Margherita,
sede comunale di Palazzo Fibbioni, palestra via Antinori, sede Camera di Commercio in Corso Vittorio Emanuele, sede Provincia in Piazza della Repubblica, Palazzo Federici della Soprintendenza, Sala Baiocco, Scuola De Amicis, Ex Asilo Occupato, sala conferenze GSSI,
ex Liceo Bafile, castello cinquecentesco sede Munda, sede Maxxi, chiostro Basilica Collemaggio, ludoteca Parco del Sole e Ridotto del Teatro Comunale. Speriamo che il 2027 ci veda votanti felici!