L’AQUILA – Il sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Gian Luca Galletti ha visitato questa mattina, accompagnato dal vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, i laboratori sotterranei di fisica nucleare del Gran Sasso.
Da quanto si è appreso è invece saltato l’annunciato incontro con l’Università dell’Aquila e i suoi rappresentanti, che era nella scaletta del programma.
L’esponente del governo, oggi all’Aquila per partecipare a una serie di incontri sul tema “L’eccellenza nella ricerca: una nuova opportunità per lo sviluppo dell’Abruzzo”, ha potuto osservare alcuni dei principali esperimenti che vengono portati avanti all’interno della struttura, che rappresenta il centro di ricerca più grande del mondo per questo tipo di attività, dove operano circa 900 ricercatori, di cui la maggior parte provengono dall’estero e in particolare da Germania, Stati Uniti e Russia.
Il direttore dei laboratori Stefano Ragazzi ha illustrato al sottosegretario Galletti, entusiasta per i progetti seguiti nei laboratori, che visitava per la prima volta, gli impianti, che in questo momento sono impegnati principalmente in esperimenti che riguardano la scoperta e lo studio della cosiddetta “materia oscura”, di cui è formato l’80% dell’universo.
“La scommessa – ha sottolineato Ragazzi – su cui dobbiamo puntare per l’ulteriore sviluppo dell’Infn, è formare il personale che opera all’interno dei nostri laboratori, affinché le tecnologie che utilizziamo possano essere esportate in altre strutture in tutto il mondo”.
Il vice presidente De Matteis, invece, ha evidenziato “l’importanza della visita di oggi di Galletti, che ha potuto ‘toccare con mano’ la più grande eccellenza scientifica del territorio, uno dei pilastri su cui costruire quel programma di sviluppo della ricerca, che è alla base del piano di rilancio non solo dell’Aquila, ma che porterà benefici per tutto l’Abruzzo”.
Galletti ha poi incontrato i 36 studenti del “Gran Sasso Science Institute” (Gssi) che hanno avviato il nuovo corso di studio.
All’incontro erano presenti tra gli altri il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e il direttore del Gssi, Eugenio Coccia.
“Questi giovani talenti – ha detto De Matteis a margine dell’incontro – rappresentano il futuro del nostro Paese”.
Sul versante politico, Galletti non ha voluto fare commenti sul congresso dell’Unione di centro, formazione di cui è esponente, né sulla situazione abruzzese.
Il partito della Vela, infatti, è alle prese con una profonda spaccatura tra i “lealisti” che sostengono Chiodi e la “fronda” che, invece, tratta con il candidato governatore in pectore del centrosinistra, Luciano D’Alfonso.
Tra i primi lo stesso De Matteis, che però all’Emiciclo ha mantenuto il suo gruppo del Movimento per le autonomie, di cui è unico componente.
Tra i secondi il capogruppo in Consiglio regionale dell’Udc, Antonio Menna, e il consigliere di amministrazione della Rai Rodolfo De Laurentiis, in rotta di collisione con i vertici centristi dopo la vicenda della compilazione delle liste elettorali in occasione delle politiche del febbraio scorso.
In quell’occasione, la promozione “romana” a numero 2 dell’elenco bloccato di De Matteis, che comunque non è entrato in Parlamento per l’esito disastroso delle urne, aveva scatenato polemiche infuocate, con i “bocciati” che avevano deciso di incrociare le braccia.
Una sorta di sciopero del voto che aveva concorso alla debacle elettorale.





