L’AQUILA – Sistemi di videosorveglianza nei 20 paesi della valle subequana.

È quanto chiesto dai sindaci dei Comuni aquilani all’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere.

Della misura si è discusso al tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico con il prefetto Francesco Alecci e le forze dell’ordine convocato la scorsa settimana per discutere della raffica di furti in corso in tutti i centri della valle.

A chiedere maggiore sicurezza anche i sindaci di San Demetrio, Fagnano Alto, Castelvecchio Subequo, Secinaro, Gagliano Aterno, Castel di Ieri, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Tione degli Abruzzi, Acciano, Sant’Eusanio Forconese Poggio Picenze, Villa Sant’Angelo, Fontecchio, Fossa e Barisciano. 

“Siamo impreparati ad affrontare questa situazione. Eravamo abituati ad avere la chiave nella toppa della porta, ora invece dobbiamo avere paura. Da dopo il terremoto è cambiato tutto”, afferma il sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli. ​

I controlli delle forze dell’ordine ci sono, ma secondo il sindaco “non bastano su un’area estesa oltre 50 chilometri”. 

Se saranno approvati i piani di videosorveglianza e i relativi finanziamenti “potremo usare le telecamere come  deterrente, ma come strumento investigativo utile alle forze dell’ordine – prosegue – Per funzionare bene dovranno avere tutti stesso gli supporti informatici e sistemi di rilevazione”. 

“Viviamo questa condizione perché siamo l’area più colpita dal terremoto e un territorio ormai noto per questo – aggiunge – Inoltre la situazione sociale nel post sisma è cambiata radicalmente. Siamo fiduciosi che la situazione potrà risolversi presto con l’aiuto anche dell’Usrc”. 

Intanto continuano senza sosta i furti su tutto il territorio aquilano.

Colpite l’altra notte molte case della frazione di Bagno Grande dove sono stati portati via contanti e gioielli.