L’AQUILA – Allarme furti e vandalismi al cimitero monumentale dell’Aquila, sempre più abbandonato a se stesso dopo il terremoto.
Non bastavano le devastazioni del centro storico nelle ore notturne, adesso neanche più i defunti possono riposare in pace.
Questo il quadro desolante che emerge da alcune segnalazioni arrivate in redazione di cittadini che, dopo aver subìto più di una volta furti di accessori funebri, non ne possono più e chiedono risposte alle istituzioni.
Basta guardare la foto che un lettore ha mandato alla redazione di AbruzzoWeb per rendersi conto della situazione (il nome e il volto del defunto sono stati coperti).
L’immagine mostra gli effetti di un tentativo di rubare il vaso dei fiori, uno “strappo” talmente maldestro da causare la rottura della lapide di marmo. E, come spiega lo stesso lettore, “si tratta del secondo furto in poche settimane”.
“La prima volta – racconta – è stato rubato da uno ‘del mestiere’ che deve aver aperto la lapide e svitato le viti senza fare danni, questo invece è andato senza attrezzi e ha provato a forzare le viti, ma all’improvviso si è rotta la lapide e ha urtato violentemente il vetro della lampada della lapide a fianco che si vede nella foto, tagliandosi alla mano”.
Secondo la segnalazione, infatti, sono state trovate anche tracce di sangue. E alla fine il vaso è stato lasciato lì, forse per paura o per qualche imprevisto, aggiungendo la beffa al danno. (alb.or.)



