L’AQUILA – Una scuola abbandonata da 6 anni e mezzo e, forse, invasa nottetempo da abusivi; un depuratore maleodorante a pochi metri dal centro abitato; una discarica di inerti edili e rifiuti pure questa vicina alle abitazioni.

Non c’è pace per la frazione aquilana di Sassa, alle prese con alcune beghe che stanno generando proteste da parte dei cittadini.

A segnalare il degrado il consigliere comunale Alessandro Piccinini (Nuovo centro destra) che ha svolto sopralluoghi assieme al residente Quirino Crosta.

“La scuola è chiusa dal terremoto, l’abbiamo trovata totalmente abbandonata ma anche totalmente accessibile, ci sono bottiglie e altro che fa pensare che qualcuno ci passi le notti e acqua che sgorga dai locali tecnici – spiega – Da oltre 6 anni tutto è stato lasciato lì, banchi, arredi e anche molti libri”.

Quanto al depuratore, “si trova nel territorio comunale di Scoppito, ma è a tre metri dal confine, non so se funziona male o se ha altri problemi, certo è che produce cattivo odore”.

Infine, la zona dove si trovava la tendopoli post-sisma ora è un ricettacolo di rifiuti.

“Si assiste a un continuo viavai di camion delle ditte impegnate nella ricostruzione che scaricano macerie, rottami e materiali ferrosi incuranti di tutto, non se ne può più ed è ora che il Comune intervenga e faccia qualcosa per risolvere questa incresciosa situazione”. Alberto Orsini