L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila ha le idee ben chiare sulla graduatoria dei fondi Giovanardi. Ed ha anche progetti chiari e concreti che ha presentato da tempo”.
Lo dichiara l’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane intervenendo nuovamente sulla vicenda dei fondi al centro dell’inchiesta che ha portato a due arresti e tre avvisi di garanzia.
Stuzzicato anche il commissario Chiodi a esprimersi, e lui da Roma ha commentato sull’inchiesta: “I controlli arrivano prima che i fatti accadano”.
LE CRITICHE A GIOVANARDI E CHIODI
“Il Sottosegretario, invece, ancora una volta si pronuncia in maniera confusa. La sua è una risposta evasiva, superficiale, grave. E inadeguata rispetto alle esigenze del territorio, che ha bisogno immediatamente di quei fondi. Ne hanno bisogno gli anziani, i giovani, le donne, le famiglie che abitano nei progetti C.a.s.e. e nei Map, che reclamano luoghi di aggregazione, di socialità e ne hanno piene le tasche delle furbizie”.
Solo ieri c’è stato un botta e risposta tra assessore e sottosegretario. “Si chiarisca le idee”, ha attaccato la Pezzopane. “Le idee confuse ce le hanno all’Aquila”, ha ribattuto Carlo Giovanardi.
“L’emergenza sociale è gravissima. Continuano ad aumentare disoccupati, i cassintegrati , la lista di chi è senza fissa dimora”, continua l’assessore
“Se Giovanardi ha dei dubbi, come li abbiamo noi, su come sono andate le cose – insiste – annulli la graduatoria e rimetta in circolo quei fondi, con una procedura limpida e trasparente, senza rischi di inquinamento. I fondi non possono essere bloccati perché l’emergenza sociale non può essere subordinata alle astuzie. Come non possono essere bloccati, e il Sottosegretario lo sa, i 3,1 milioni di euro già stanziati per l’ex Onpi”.
“Se Giovanardi risponde in maniera confusa, peggio fa il commissario Chiodi, che tace sull’intera questione. Come se l‘emergenza sociale dell’Aquila non lo riguardasse. Eppure è Chiodi che ha emanato il bando, che ha fatto la graduatoria, che ha nominato la commissione, inserendo nella stessa una figura politica che ha intrattenuto rapporti costanti con amministratori presentatori di vari progetti inseriti nella graduatoria”.
“Neanche una parola da Chiodi, nonostante le nostre ripetute richieste di accesso agli atti e di trasparenza. L’Aquila e i suoi abitanti non meritano tutto questo. Non meritano il silenzio, né tanto meno risposte evasive e inadeguate di chi non sa assumersi le proprie responsabilità”.
E CHIODI PARLA: ”I CONTROLLI ARRIVANO PRIMA DEI FATTI”
“La vicenda della Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo ci dice innanzitutto che i controlli funzionano. Per la ricostruzione i controlli avvengono addirittura prima che i fatti accadano”.
Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che per la prima volta prende posizione sull’inchiesta “Attenti a quei due” della procura del capoluogo, che ha scoperchiato un tentativo di truffa su 9 degli 11 milioni di euro messi a disposizione dal dipartimento della Famiglia di palazzo Chigi.
Oggi Chiodi, che ha incontrato a Roma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, è stato stuzzicato ad affrontare l’argomento dall’assessore aquilano Stefania Pezzopane.
“C’è un coinvolgimento della Curia – dice Chiodi – e questa volta non è stato usato discernimento. A ogni modo i controlli funzionano ed è ingenuo pensare che ci possano essere lavori affidati senza gare pubbliche”.
“Ci sono poi problemi – conclude il governatore e commissario per la ricostruzione – anche per rimborsi richiesti per lavori effettuati da privati cittadini. Qui purtroppo in alcuni casi ci sono stati i cosiddetti ‘furbi’. I controlli comunque funzionano anche in questo settore”.




