L’AQUILA – Solo undici consiglieri regionali (su 45) hanno partecipato ieri alla Basilica di Collemaggio alla santa messa per i due anni del terremoto dell’Aquila.

Il conto lo ha fatto il consigliere del Partito democratico Giuseppe Di Pangrazio che, nel tentativo di difendere i colleghi dalla mancata partecipazione a un’altra messa, quella a palazzo dell’Emiciclo, a un tiro di schioppo dalla Basilica aquilana, ha involontariamente fatto fare una figuraccia all’assemblea.

Commentando il fatto che solo tre consiglieri regionali (Gino Milano, Api, Berardo Rabuffo, Fli, e Alessandra Petri, Pdl) hanno partecipato alla celebrazione dell’Emiciclo, Di Pangrazio ha affermato “non riteniamo che ci sia stata una mancanza di rispetto perché la messa solenne a palazzo dell’Emiciclo era riservata alla partecipazione dei dipendenti regionali”.

Ha poi ricordato che “i consiglieri sono stati invitati istituzionalmente alla cerimonia religiosa nella basilica di Collemaggio che ha visto la presenza del Capo dello Stato”.

E qui il conto incriminato. Di Pangrazio ha elencato quelli che si trovavano assieme a lui a Collemaggio: i colleghi di partito Claudio Ruffini, Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Luca, poi i consiglieri del Pdl Luca Ricciuti ed Emilio Iampieri, quelli dell’Idv Carlo Costantini, Cesare D’Alessandro e Camillo Sulpizio, oltre al presidente della Giunta, Gianni Chiodi, e dello stesso Consiglio, Nazario Pagano.

In tutto undici, si sale a 14 contando anche gli altri: un numero molto basso, considerando che gli inquilini di palazzo dell’Emiciclo sono 45 e, quindi, salvo smentite successive alla conta di Di Pangrazio, altri 31 sono “non pervenuti”. (alb.or.)

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