L’AQUILA – Ci sarebbero rancori legati a una ragazza contesa al centro della rissa avvenuta ieri sera in via Tempera, nel centro storico dell’Aquila, che ha coinvolto alcuni ragazzi minorenni e un maggiorenne.
Una lite violenta che si è consumata in una via particolarmente frequentata, anche per la presenza di tre comitati elettorali.
Mentre proseguono le indagini, portate avanti dalla Polizia del capoluogo abruzzese, che da ieri sera sta ascoltando i genitori dei giovani, emergono nuovi elementi: i due aquilani venuti alle mani, e rimasti feriti nello scontro, sarebbero, infatti, rivali in amore e ad essere contesa sarebbe proprio la giovane che accompagnava il maggiorenne, pestato e finito in ospedale insieme al rivale.
La fidanzata del giovane, però, smentisce l’ipotesi e spiega ad AbruzzoWeb di conoscere solo di vista il minorenne coinvolto insieme agli amici, ma di non aver mai parlato con nessuno di loro.
Le due fazioni hanno rilasciato versioni diverse e, con ogni probabilità a breve, scatteranno le denunce.
Secondo una prima ricostruzione, alcuni giovani hanno rincorso i due fidanzatini da via Verdi, imboccando via Tempera, almeno tre di loro hanno aggredito il ragazzo e, dopo averlo scaraventato a terra, lo hanno riempito di calci e pugni.
Al vaglio degli inquirenti, però, c’è una seconda versione, quella degli amici del minore, secondo i quali non si tratterebbe di un’aggressione, ma di difesa: il maggiorenne avrebbe tirato un sampietrino al suo rivale e questo avrebbe scatenato la reazione degli amici del ragazzo.
Gli investigatori, intanto, stanno ascoltando i ragazzi e i genitori dei minori coinvolti, oltre ai testimoni dell’accaduto.





