L’AQUILA – “Il letto funerario di Navelli deve tornare il prima possibile all’Aquila, insieme a quello di Fossa e agli altri esemplari portati alla luce durante gli scavi nel territorio aquilano”.
L’appello è del presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, al termine della mostra “Danzando con le menadi”, in concomitanza con la giornata nazionale delle Fondazioni.
Per tre giorni il reperto è stato esposto nei sotterranei del palazzetto dei Nobili, grazie alla collaborazione tra Direzione regionale beni culturali (che ha curato il restauro) e la Fondazione che ha finanziato la mostra, con un fondo di 10 mila euro.
L’esposizione ha attirato circa 2 mila visitatori, richiedendo anche aperture straordinarie e due visite guidate.
Da oggi, tuttavia, il reperto, scoperto durante i lavori di ampliamento della statale 17 da parte dell’Anas con la supervisione della Soprintendenza, sarà portato a Chieti, dove sono già esposti i letti funerari in osso provenienti dalla necropoli di Fossa.
Ma sono già partite le grandi manovre affinché possa diventare una presenza fissa nel capoluogo di regione.



