L’AQUILA – Tre corsi di laura triennale con dieci indirizzi, dieci le lauree magistrali e una laurea magistrale a ciclo unico a numero chiuso.
È l’offerta formativa per l’anno accademico 2011/2012 della Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila.
Il prossimo 6 settembre per i corsi triennali è previsto un test di verifica delle conoscenze per l’accesso (Cisa); gli studenti che otterranno un risultato superiore alla media si potranno immatricolare senza obblighi formativi e acquisiranno tre crediti, in caso contrario si potrà seguire il precorso di matematica organizzato dalla Facoltà a settembre.
In caso di esito negativo o mancata partecipazione al corso lo studente dovrà sostenere obbligatoriamente come primi esami quelli di matematica (analisi 1 e geometria).
Per accedere al ciclo unico (5 anni) della laurea magistrale, ormai attiva da 12 anni “Ingegneria edile-architettura” e riservata esclusivamente a 100 studenti, occorrerà affrontare il test selettivo il prossimo 7 settembre.
La Facoltà aquilana può vantare anche un terzo livello di studio con cinque scuole del Dottorato di ricerca, che ricoprono tutte le specializzazioni, oltre a due master di secondo livello rispettivamente sull’ingegneria sismica e sulla prevenzione dell’emergenza.
Attualmente con 5500 iscritti, dopo il terremoto del 6 aprile 2009 la Facoltà ha il 10-20per cento degli studenti in meno.
Le immatricolazioni nell’anno accademico 2010/2011 sono state 1.000 e i laureati, di primo e secondo livello, circa 800, in aumento rispetto ai 650-700prima del sisma.
Recentemente la facoltà aquilana è risultata su una classifica mondiale effettuata da un organismo internazionale su 2.800 centri di ricerca e università al settecentesimo posto.
Forte della propria qualità e offerta formativa il preside Pier Ugo Foscolo sottolineando l’importanza delle classi di laurea specifiche non ha risparmiato un appunto all’università di Pescara. “Occorre chiarezza con i propri studenti – ha spiegato – la Facoltà di architettura Pescara a partire dal prossimo anno avrà il corso ‘Ingegneria delle costuzioni’ L23 e credo che la preparazione non sia equivalente a quella di una facoltà di Ingegneria”.
“All’abilitazione alla professione – ha continuato – i laureati avranno non pochi problemi per affrontare gli esami di stato. La cultura dell’architettura è differente da quella dell’ingegneria”.
Il preside Foscolo si è soffermato sulle principali difficoltà degli studenti dopo il sisma. “Il problema principale – ha spiegato – è di natura logistica. I nostri studenti hanno difficoltà nel reperire casa all’Aquila e si trovano di fronte a una città che non offre una grande vita sociale”.
Per ulteriori informazioni sull’offerta didattica visitare il sito della facoltà di ingegneria www.ing.univaq.it . (a.l.)





