L’AQUILA – “Il Comune ci dica a questo punto qual è il nostro futuro. Non possiamo rimanere nei Musp a vita”.

Dopo l’occupazione del “loro” asilo nido, a farsi sentire sono le educatrici, che da dopo il sisma lavorano in uno dei moduli provvisori posti lungo via Ficara.

Le insegnanti si sono dette sorprese dalle dichiarazioni dell’assessore Stefania Pezzopane, che ieri ha comunicato il cambio di destinazione d’uso dell’edificio, che diventerà un centro ricreativo per i giovani.

“Dove andremo noi?  – chiedono – Contavamo di tornare lì, anche perché il Comune non ci ha mai detto chiaramente che l’asilo non sarebbe tornato nella vecchia sede”.

Il punto sul quale le educatrici insistono è che nella zona est della città, da dopo il sisma, non c’è neanche un asilo nido, né comunale né privato. Entrambe le strutture comunali, infatti si trovano in zona ovest (un asilo si trova a Pile, l’atro vicino l’ospedale di Coppito).

“La speranza di riportalo in centro, dopo le affermazioni della Pezzopane, sono dunque cadute. Molti genitori si lamentano perché non c’è un asilo verso l’altra parte della città. Ci aspettavamo di tornare al viale duca degli Abruzzi anche per questo motivo”.